«Spal, dimostrazione di forza»
Calcio serie B. L’ex Cervellati: da Cesena un grande messaggio a tutti, la crescita è evidente
FERRARA. Riccardo Cervellati, ex portiere spallino, oggi procuratore. Venerdì sera a Cesena era in tribuna con Paolo Mauri, amico di una vita, compagno di squadra dall’Etrusca alla prima squadra della Spal.
Cervellati, al “Manuzzi” la Spal ha superato un bell’esame. Oltretutto era anche senza Antenucci, pure psicologicamente poteva essere un handicap...
«Sono d’accordo. Era un derby, sentito, atteso da tanto tempo. Uscirne così è equivalso a lanciare un grande messaggio per tutti».
Cosa ha detto l’1-1 finale?
«La Spal si è mostrata solida e ha dato dimostrazione di forza. Ha giocato contro una squadra che sta deludendo, ma che è stata allestita per puntare alla serie A. I biancazzurri hanno fatto molto, molto bene».
Più demeriti del Cesena o meriti della Spal?
«Il Cesena è in un momento di difficoltà totale. L’anno scorso mi aveva impressionato per qualità di gioco, ora è una delusione, è impaurito. Detto ciò, la Spal è stata brava ad aggredire sempre, si è mostrata tranquilla in difesa. C’è una crescita generale ed il reparto arretrato si è dimostrato all’altezza».
Servono rinforzi?
«In difesa? Ne ho sentito parlare, e ne sento parlare. Non sono d’accordo. Il problema difensivo era legato ad una condizione, ad un comportamento, che riguardava tutta la squadra. E poi, chi mai si dovrebbe acquistare? In B non ci sono grandissimi difensori, e quelli della Spal non sono certo inferiori a quelli delle altre formazioni. Gasparetto sta rispondendo bene, Vicari da quando è entrato sta dimostrando di essersi inserito al meglio, Cremonesi al di là del palo e del gol dell’1-1 a Cesena ha giocato benissimo proprio in chiave prettamente difensiva. Ora c’è un’ottima solidità, legata alla crescita collettiva».
Spal a tratti dominante: in rapporto alla sua supremazia ha creato poco?
«Vero, nel primo tempo ha dominato, si è giocato nella metà campo del Cesena. Ma nel momento decisivo... sì, ha creato pochino, per un’imprecisione nell’ultimo passaggio o per una relativa determinazione sotto porta. La Spal ha avuto il merito di giocare una grande partita andando oltre l’assenza di Antenucci, ma è mancata la qualità di... Antenucci, uno sempre lucido, che sa cosa fare e che diventa determinante».
La sconfitta sarebbe stata beffarda, immeritata, ingiusta...
«Incredibile. Il gol del Cesena è arrivato in un momento assurdo. E pareva irrimediabile. Invece, ecco il pari. Il Cesena ci ha messo del suo, la gara era finita e aveva una punizione a favore, l’ha voluta battere velocemente anzichè tenere palla. Ma la Spal ha avuto una bella reazione, ha dimostrato che non voleva perdere».
Prospettive? Ora Carpi e Frosinone, erano in A...
«Prima della Salernitana si parlava di trittico terribile e sono arrivati 7 punti... Adesso la Spal deve pensare al Carpi, e basta. Il campionato è equilibratissimo, se impatti bene le partite come hai fatto nelle ultime ne esci bene e te la giochi con tutte, solo il Verona è superiore. Gli scenari in B cambiano velocemente, Bucchi a Perugia pareva sull’orlo dell’esonero e adesso ne ha vinte quattro di fila».
Portando a sintesi, quale il segnale migliore lanciato dalla Spal?
«La determinazione. E la convinzione nei propri mezzi espressa come ancora non si era visto da inizio stagione. La Spal di Cesena ha aggredito fin dal principio, ha dato dimostrazione di maturità, è stato un continuo per 90 e più minuti mentre in precedenza quando lo aveva fatto era stato più con alti e bassi. La squadra c’è, eccome».
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