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Spal, l’aristotelico Mora out nella partita peggiore

di Paolo Negri
Spal, l’aristotelico Mora out nella partita peggiore

Ama e studia la filosofia, l’anno scorso il migliore, basilare - ora - la sua crescita Ma l’espulsione di Cesena lo terrà fuori col Carpi: sarebbe servito tantissimo

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FERRARA. C’è un che di aristotelico in Luca Mora. L’aspetto del centrocampista spallino è straordinariamente simile a quello rimandatoci da molte raffigurazioni del maestro greco. Inoltre, Mora ama e studia la filosofia. Cosa non banale, fuori dagli stereotipi del calcio (ma sarebbe anche ora di finirla una volta per tutte con la storia dei giocatori-capre che dai tempi etichetta una categoria che - al contrario - ospita tante persone di spessore).

Il nome di Aristotele è formato dalla fusione di aristos (che significa migliore) e di telos (fine), ed una interpretazione testuale può significare giungerà ottimamente alla fine.

Luca Mora nella scorsa stagione è stato il miglior giocatore della Spal. Quest’anno è partito lentamente, con difficoltà. Un ritardo di condizione tanto evidente quanto spiegabile con vari parametri, come avevamo già evidenziato. Non a caso la sua progressiva crescita si è sovrapposta a quella della squadra. Lo spostamento voluto da mister Semplici, Mora da terzino sinistro a mezz’ala (ruolo peraltro episodicamente ricoperto già nello scorso campionato) ha giovato sia al calciatore che al collettivo. L’intelligenza dell’uomo Mora si riproduce nell’intelligenza del giocatore nella zona cruciale del campo. In serie B, Mora nel mezzo può incidere più che da laterale, dove - al contrario - è suscettibile di incontrare qualche difficoltà in più.

Il Mora di Cesena è stato pedina cruciale dell’ottima gara della Spal. Prestazione da incorniciare, non fosse stato per l’espulsione finale. Cacciato perchè? Secondo cartellino giallo, nel mischione, su segnalazione del collaboratore, dopo gli scontri tra Cerri e Djuric. Mora avrebbe aperto troppo il braccio. Mah...

Adesso arriverà la squalifica, automatica. Un turno, salvo sorprese.

Mora è giocatore che non si tira indietro, se c’è da mettere il piede lo mette, così qualche cartellino è inevitabile, fisiologico, al di là dell’episodio finale di Cesena che non abbiamo estremi per valutare.

Il fatto è che Mora mancherà sabato contro il Carpi: per tipologia di gara, per caratteristiche dell’avversario, è la partita peggiore in cui il centrocampista spallino potesse star fuori. Era esattamente una sfida “da Mora”. La forza di una squadra si misura anche sulla scorta della capacità di superare il peso di questa o quella assenza. La Spal di Cesena è andata oltre il forfait di Antenucci, mostrando personalità e caratura collettiva. Affrontare il Carpi senza lo stesso Antenucci ed appunto Mora sarà un altro bel test.

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