Trullo può esultare «Finalmente, ecco il nostro potenziale»
Il coach, grande ex, applaudito da entrambe le tifoserie «Buon approccio e intensità. Col lavoro progrediremo»
FERRARA. Prima una tappa nello spogliatoio e poi via davanti ai taccuini. Il presidente Fabio Bulgarelli è decisamente più sereno rispetto a una settimana fa. Anzi, è proprio contento per la vittoria della Bondi:
«Ho visto una reazione importante da parte della squadra, di carattere. Così come ero andato in spogliatoio dopo la sconfitta contro Chieti a esprimere il mio disappunto, questa volta ho voluto ringraziare i giocatori per la bella prestazione e per la vittoria. Se eravamo stati troppo brutti per essere veri con Chieti, questa volta siamo stati pure troppo belli. Ma va bene così, era importante conquistare la prima vittoria della stagione e muovere la classifica. Abbiamo dimostrato di avere ampi margini di miglioramento e di potercela giocare con tutti».
Segnali, speranze, certezze. La Bondi vista ieri ha decisamente un volto più combattivo rispetto alle prime due uscite: «Abbiamo fatto i primi due quarti stratosferici, segnando 52 punti. Era da tempo che non si vedeva a Ferrara una squadra partire così bene e segnare tanto. Nel terzo quarto ci siamo compattati e siamo usciti dallo spogliatoio in modo diverso rispetto alla gara con Chieti, e l’impatto è stato decisamente positivo. Non ci illudiamo certo dopo una vittoria, ma sappiamo che abbiamo ampi margini di miglioramento. Abbiamo vinto dando spettacolo e questo è il miglior modo per consolidare il rapporto col nostro pubblico. Ora ci sono due tappe stuzzicanti a Mantova e in casa con la Virtus. Partite da vivere con intensità».
Per Tony Trullo la gara con Roseto era molto importante. Oltre a essere rosetano il coach della Bondi ha allenato la squadra abruzzese fino all’anno scorso:
«Ringrazio il pubblico ferrarese per il sostegno e quello rosetano per il tributo che mi ha riservato. Guardando al campo, per noi era importante vincere e avremmo dovuto farlo contro qualsiasi squadra. Siamo arrivati alla partita dopo una settimana di lavoro al completo e si è visto. Abbiamo giocato con intensità per trenta minuti, per poi rilassarci un po’. Ecco, qui dobbiamo migliorare, ma per il resto c’è stato un buon approccio. Finalmente si sono viste le potenzialità che possiamo esprimere. Certo, abbiamo ancora ampi margini di miglioramento e solo col lavoro possiamo fare passi in avanti. Contro Roseto ne abbiamo fatto uno molto importante. Se riusciamo a passarci la palla e giocare insieme i risultati arriveranno».
Ritmi elevati, gioco frizzante, la Bondi ha mostrato anche freschezza fisica, nonostante in campo siano scesi solo sette giocatori su dieci
«È stata una scelta tecnica quella di non far giocare Ibarra e Zani. Sono rientrati solo da una settimana e vorrei che avessero un po’ più di lavoro alle spalle. In ogni caso non possiamo certo giocare in sette. L’idea è quella di impiegare nove giocatori per avere più freschezza ed energia nel finale».
Mauro Cavina
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