Brandolini esalta l’Argentana «Un grande collettivo»
ARGENTA. Stadio Kennedy di San Lazzaro. Pomeriggio inoltrato. Sole. Una partita condotta con grinta e determinazione da tutti gli uomini in campo. Due squadre in dieci stanno battagliando, ed il Real...
ARGENTA. Stadio Kennedy di San Lazzaro. Pomeriggio inoltrato. Sole. Una partita condotta con grinta e determinazione da tutti gli uomini in campo. Due squadre in dieci stanno battagliando, ed il Real San Lazzaro preme. Preme. L'Argentana non sbanda. Granata indietro ad aspettare, chiudere e ripartire... ma le ripartenze non esplodono, bruciano piano. Sembra che la partita sia destinata a spegnersi sullo 0-0. È l'88'. La difesa rilancia. Badije va incontro alla palla ed apre, quasi senza guardare, sulla destra. Brandolini si inserisce. Uno scatto da una sessantina di metri per raggiungere la palla. Entra in area ed ha la lucidità di sparare in diagonale anticipando la chiusura difensiva bolognese. E la palla si infila vicino al palo lontano, a mezza altezza. Un gol che, lo facessero in Premier League o nella Liga, starebbero ancora ululando di goduria calcistica. Un gol che richiama l'Argentana: solida, precisa, capace di colpire nel momento e nel posto giusto. E di soffrire fino alla fine.
«Mi era già capitato di segnare un gol simile, ma non in queste condizioni - dice Brandolini -. Fa piacere rendersi conto di aver saputo soffrire e venire via con la vittoria. Vittoria meritata: nessuno ci ha regalato qualcosa».
Il gol di domenica è stato bellissimo:
«Ho visto il varco e sono partito. Badije è stato come sempre bravissimo a dare la palla nello spazio».
La squadra si sta togliendo grosse soddisfazioni...
«Credo che la cosa più importante sia stata quella di riuscire a fare gruppo. Per come giochiamo, per lo spirito che ci mettiamo, è ovvio che tutti devono dare tutto. Ed in questo momento ci stiamo riuscendo. Ma ci riusciamo proprio perché ognuno si spende per gli altri, ci mette fatica, voglia, determinazione. E quando ti rendi conto che tutti danno tutto, anche tu, singolo, ti senti responsabilizzato, chiamato a non tirarti indietro. Adesso sta funzionando. Sappiamo che sarà difficile mantenere certi ritmi per tutto il campionato, 38 partite e magari oltre, ma noi ci proviamo. C'è soddisfazione a vedere che quando ti impegni i risultati arrivano».
Con le squadre di alto livello, tecniche ed aggressive, vi siete trovati bene. Meno quando dovete fare la partita.
«Contro il Granamica abbiamo sbagliato l'approccio, siamo andati sotto di tre gol e a momenti li riprendiamo. Non siamo solo bravi a chiuderci e ripartire, sappiamo anche costruire. Poi, è chiaro, se giochi contro il Rimini è più facile essere concentrati. Ma se molli un attimo sono pericolosi tutti».
Domenica arriva il Riccione. Avversario alla portata...
«E proprio per questo è un avversario molto difficile. Dobbiamo ragionare sul fatto che gli avversari sono tutti difficili e pericolosi e non spegnere mai l'attenzione».
Alessandro Bassi
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