Contro Roseto momenti di vera Bondi
Domenica potenziale pienamente espresso E Bowers ha ricordato il compianto “Sky” King
FERRARA. Nessuna presunta debolezza di Roseto: la prima vittoria stagionale è stata tutta conquista della Bondi. Domenica scorsa al Pala Hilton Pharma, la truppa di coach Trullo (ex osannato a fine gara dalla curva dei tifosi Sharks) ha espresso in gran parte il potenziale che le è accreditato. Il 95-72 con cui i ferraresi hanno dominato un rivale in salute non è stato “semplicemente” figlio di una forte reazione emotiva alle prime due consecutive sconfitte in campionato. Nè Roseto è salito in terra d’Este con la pancia piena e inconsciamente demotivato. In realtà la Bondi ha attaccato subito e con ferocia agonistica gli abruzzesi, lasciando solo briciole a fine partita. Non è stata una Ferrara sopra le righe: non s’è avuta l’impressione di una prestazione irripetibile. La sensazione è che gli estensi abbiano liberato sul parquet molte delle qualità che potranno replicare durante l’anno: attacco veloce, difesa sufficientemente tonica. Controllo dei rimbalzi, orgoglio. Semmai s’è elevata la qualità dei singoli, congiuntamente ad una maggiore conoscenza reciproca. Moreno ha saputo dosare corsa a “lettura”, Roderick ha avuto ottimi momenti di applicazione difensiva.
Laurence come “Sky” King
Poi, naturalmente, c’è stato Bowers. Era ovvio che i miseri 19’ in cui era stato impiegato contro Chieti (causa falli) non potevano che zavorrare la Bondi. Appena “Sir Laurence” ha potuto giocare con continuità, ecco la totale padronanza dei cieli e una ampia pericolosità offensiva. Per l’ondeggiare del corpo in palleggio, nonché per espressività, Bowers domenica ha fatto ricordare ai meno giovani l’istrionico talentuoso (e compianto) Bruce “Sky” King. È stato, il mitico King, protagonista con John Ebeling di una magica stagione e mezza con la Mangiaebevi: dal 1983 a fine girone andata del torneo successivo, quando Bruce fu tagliato per infortunio. King era potenza e tiro micidiale dalla media, incursore che incantava e travolgeva. Contro Roseto, Bowers lo ha ricordato anche per un paio di azioni attivate tenendo il pallone con una mano e andando solido a canestro con apertura alare. Era un tratto caratteristico di “Sky”. Laurence è pure più difensore rispetto a King e i 36 punti con 13 rimbalzi sono una delle ragioni per le quali la Bondi di Trullo è chiamata ad un’annata di soddisfazioni.
Il “Martello” in crisi
Domenica prossima al Pala Bam di Mantova è in programma quello che il presidente Bulgarelli, anche domenica sera in sala stampa, ha definito “il mio derby personale”. La Dinamica è stata ed è una ex colonia estense; senza dimenticare che nell’ultima sessione di mercato estivo, appena la Bondi si avvicina ad un giocatore spuntava subito dopo Mantova. Dopo tre giornate, gli Stings sono a quota zero ed in crisi. L’ambiente è esplosivo e sull’orlo di una crisi di nervi. Dopo i ko con Jesi e Treviso, è arrivato il rovescio della Unipol Arena contro la Virtus Bologna: 92-64. Il vice presidente Negri non è stato leggero: «Non abbiamo preparato mentalmente la partita e nemmeno dal punto di vista tecnico. Perdere così è umiliante». Insomma, l’ex tecnico estense Martelossi è sulla graticola. Ed è preoccupato: «Ancora non abbiamo certezze e riferimenti precisi. Ci vorrebbe la bacchetta magica per spezzare questo sortilegio: non abbiamo né la fata Turchina né Michael Jordan che ci risolvano i problemi». Lui e il vice, il ferrarese Seravalli, avranno davanti una lunga settimana. E finora non ha brillato neppure Alessandro Amici, protagonista con la Mobyt un paio di tornei orsono. La Gazzetta di Mantova ha definito disastrosa la sua prestazione. Il leone lombardo è ferito, la Bondi dovrà fare molta attenzione. Ma se risponde colpo su colpo, a gioco lungo la pressione psicologica potrebbe far crollare gli Stings.
Allan e Kenny
A proposito di ex, due a stelle e strisce stanno ponendosi all’attenzione degli appassionati. Domenica ha debuttato con la maglia udinese Allan Ray. Il palazzetto di Cividale (l’Apu gioca in esilio in quanto il Carnera non è ancora pronto) s’è riempito per lui ed il buon vecchio Allan ha mostrato pennellate d’autore. Non è ancora inserito nei meccanismi di coach Lardo e neppure è partito in quintetto, però Ray ha regalato qualche sprazzo di talento nella vittoria friulana 84-62 su Recanati. Per la guardia 1/3 da due e 2/4 da tre. Kenny Hasbrouck, invece, aveva lasciato l’A2 come capocannoniere: 20 punti di media con Ferrara. Quest’anno è tornato, gioca a Piacenza e pare avere cambiato vita: domenica s’è fatto valere esclusivamente in difesa ed è stato decisivo a mettere la museruola al veronese Frazier, limitandosi a 9 punti segnati. Però sue le due triple nell’ultimo quarto che hanno spento le velleità di rimonta Tezenis. Questo campionato si fa stuzzicante.
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