Sant’Agostino in cerca del nuovo mister Ancora tanti i candidati
SANT’AGOSTINO. Il mercato invernale è già alle porte. A dicembre mancano meno di due mesi, ma qualcosa si muove. Si parte dal Sant'Agostino che dopo aver esonerato mister Gianni Pellacani è alla...
SANT’AGOSTINO. Il mercato invernale è già alle porte. A dicembre mancano meno di due mesi, ma qualcosa si muove. Si parte dal Sant'Agostino che dopo aver esonerato mister Gianni Pellacani è alla ricerca di un sostituto.
«Sono stato messo a casa dalla società - dice il tecnico uscente -, non certo per mia volontà. Stavamo lavorando alacremente per migliorare le cose, ma sento che non mi è stata data la possibilità di proseguire nel mio progetto. Non è stato un addio consensuale, su questo non ci sono dubbi».
E allora scatta il toto allenatore. Ad oggi il mister è Michele Mattioli, già allenatore della Juniores regionale, ma dovrebbe subentrargli presto qualcun altro.
Alla lista di nomi che comprende Buriani (ex Mesola e Portuense), Mastrocinque (ex Copparese e Comacchio Lidi), Forlani (ex Comacchio) e Zanoli (altro ex Comacchio), si aggiunge il nome di mister Palmieri, vice sia di mister Righi al Progresso che di mister Bazzani al Mezzolara. Insomma, quanto basta per tenere col fiato sospeso un po' tutti, anche se la sensazione è che nel giro di pochi giorni il nodo possa essere sciolto.
Sulla carta sono tutti ottimi allenatori in grado di reggere l'urto della categoria. Buriani è molto gettonato, ma non lo sono di meno i suoi colleghi. Mastrocinque ha pedigree di grande allenatore, Zanoli l'emergente e Forlani aspetta solo l'occasione giusta per mettere finalmente in mostra le sue innegabili doti di condottiero. Resta il fatto che a pieno organico la squadra biancoverde non vale certo le posizioni di rincalzo, ma i vertici della classifica.
Tornando alle questioni di campo, il Sant'Agostino si rammarica per non aver portato a casa tre punti strategici domenica pomeriggio a Faenza. Un pareggio che sta stretto ai ramarri. Eppure, resta il giallo del gol annullato a dieci dalla fine.
«La palla sembrava entrata - prosegue Lenzi -, l'arbitro aveva già convalidato il gol dei locali, poi si è consultato con i guardalinee e ha cambiato idea. A dire il vero, anche a me la situazione non era parsa chiarissima. La palla era entrata e poi uscita. Abbiamo ipotizzato ci fosse un buco nella rete, ma anche il nostro portiere Moretti non l'ha trovato. Abbiamo continuato a cercare senza trovare nulla. Forse, le maglie della rete erano un po' larghe o forse la palla è davvero uscita. Il mistero resta... È sempre difficile giudicare in queste situazioni. In Eccellenza gli arbitri guardano la rete prima dell'inizio della partita e poi tra un tempo e l'altro. Può sempre sfuggire qualcosa, ma i controlli sono stati fatti anche in questo caso. Nemmeno noi abbiamo la soluzione».
Corrado Magnoni
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