Caroldi difende la “sua” Baltur «Non è ora di esprimersi al meglio»
CENTO. Caroldi sì, Caroldi no. Non è per niente scontato che il capitano della Baltur faccia il suo debutto stagionale sabato sera a San Vendemmiano. In questi primi allenamenti settimanali ha corso...
CENTO. Caroldi sì, Caroldi no. Non è per niente scontato che il capitano della Baltur faccia il suo debutto stagionale sabato sera a San Vendemmiano. In questi primi allenamenti settimanali ha corso con i compagni, ancora senza forzare. Nessuno meglio di lui può dirci come sta e quali sono le sue reali condizioni. E se sabato sarà regolarmente in campo
«Ancora non sto benissimo - apre Caroldi -, anche se sto meglio: il polpaccio è guarito, ora mi si è creato un irrigidimento muscolare appena sotto il polpaccio, mi dicono che sia normale, che lentamente si riassorbirà e migliorerà. Il problema è che ancora non ho fatto uno scatto, non so quale possa essere la conseguenza. Ora vediamo come procedono gli allenamenti, è bene andarci cauti: quando si è di fronte a guai muscolari, si rischia di peggiorare la situazione. Non lo so, oggi come oggi possiamo dare la mia presenza in campo sabato al 50%».
Domenica la sua assenza ha pesato, e non poco. Troppa confusione in campo, complessivamente negative le prove dei due play in regia; male per 30’ Chiera, prima dell'acuto finale in cui ha rischiato praticamente da solo di vincere la partita. Male sia in regia che al tiro Brighi. Caroldi li incoraggia e li difende: «Nelle prime due partite evidentemente Caroldi non è mancato - continua il capitano -, quello di playmaker è un ruolo difficile, comandi il gioco. Stiamo parlando di ragazzi giovani e che da un po’ non ricoprono questo ruolo in campo, non siamo di fronte a giocatori con il ruolo già fatto, bisogna dargli del tempo. Sono due scommesse. Domenica abbiamo giocato male in generale, Padova è una buona squadra, lo sapevamo, ha difeso e tirato bene; noi siamo incappati in una serata no. Un peccato, perché sarebbero bastati un paio di liberi segnati in più e avremmo vinto, anche se Padova ha vinto con merito. Ma siamo solo all’inizio...».
Classifica comandata da Padova e da Toto Tinti, coach centese e grande ex che a Scandiano ha fatto l’en plein con tre vittorie di fila. Cento che perde in casa, Orzinuovi che cade a Faenza, Piacenza che le busca di brutto da Bergamo: si va verso un campionato più equilibrato del previsto? Caroldi ha una spiegazione: «Non mi sorprende vedere una classifica di questo tipo dopo tre giornate, guarda caso Padova e Scandiano sono squadre che hanno cambiato pochissimo e già sono amalgamate; poi sono due buonissime squadre, che possono anche ambire a un posto nei playoff. Vedrete che le più forti, quelle che ambiscono ai primi posti, verranno fuori col tempo; chi ha cambiato molto sta ancora creando la giusta chimica: non è una cosa immediata e non è ancora il momento di pensare alla classifica».
Caroldi in campo già sabato? L’impressione è che oggi la risposta sia più no che sì. In fondo, non sembra il caso di rischiare un giocatore così importante a campionato appena iniziato e in una trasferta sulla carta abbordabile. Sulla carta, però. L'esperienza insegna.
Simone Gagliardi
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