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Un Kaos con il piglio da grande stende il Real Rieti e risale

Un Kaos con il piglio da grande stende il Real Rieti e risale

FERRARA. È tutto un altro Kaos, rispetto a quello visto all’esordio sul parquet capitolino pareggiare 4-4 con la matricola Futsal Isola, e il debutto interno è vincente. Sette minuti di furore...

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FERRARA. È tutto un altro Kaos, rispetto a quello visto all’esordio sul parquet capitolino pareggiare 4-4 con la matricola Futsal Isola, e il debutto interno è vincente. Sette minuti di furore agonistico e tecnica sopraffina per mettere le cose in chiaro con il Real Rieti, giunto al Pala Hilton Pharma reduce dal successo casalingo per 5-3 con il Came Dosson e per nulla intenzionato a fare da vittima sacrificale. Ma contro i neri visti ieri sera c’era poco da fare.

Almeno, appunto, in quei 7 minuti del primo tempo, quando il quintetto di mister Fernandez ha letteralmente surclassato gli avversari: un giro-palla magistrale, inserimenti ficcanti, conclusioni vincenti. Così, sugli sviluppi di una punizione, ecco Titon sbloccare il punteggio dopo tre minuti di studio, con il Kaos padrone del gioco. Altri tre minuti ed è Schininà a firmare il raddoppio su azione di contropiede. Un altro minuto e arriva il sigillo di Fernandao, che segna il 3-0 e costringe il tecnico ospite Patriarca a chiamare time out. C’è una sola squadra in campo ed è il Kaos. Anche la fase difensiva è impeccabile, così che per il Real non rimangono che le briciole. La reazione dei reatini, tuttavia, arriva e porta i suoi frutti. È Rafinha ad accorciare le distanze, ma i neri non si preoccupano più di tanto. E fanno male, perché gli ospiti si fanno più pungenti ed è solo la traversa a dire no alla sospirata rimonta. Il Kaos va al riposo con due lunghezze di vantaggio e l’avviso che non sarà una partita in discesa.

La strada per la prima vittoria stagionale se la dovranno costruire i campione di mister Fernandez e nella ripresa assolvono il compito. Un secondo tempo, per la verità, meno brillante della prima frazione, durante la quale i padroni di casa hanno speso molto anche per esercitare sempre un pressing alto sugli avversari, con qualche momento d’affanno e la palla sparacchiata altrove per alleggerire la pressione dei reatini. Che, però, si demoralizzano, quando al 7’ Assis segna la quarta rete del Kaos e il divario s’allarga. Al 10’ finalmente è l’ora di bomber Kakà e il confronto ormai è su binari precisi. Mister Patriarca gioca anche la carta del portiere di movimento, ma pare più la mossa della disperazione che frutto della convinzione che la rimonta è possibile. E, se mai lo fosse, arriva un’altra rete, la doppietta personale di Titon, ad affossare ogni speranza del Real. Il tiro libero trasformato da Pedro Toro serve solo per le statistiche: i tre punti in palio vanno al Kaos, che aggancia il Cogianco al terzo posto. La lunga corsa verso la gloria ieri sera è iniziata davvero.

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