United, la forza del gruppo
Il successo a Prato, nell’esordio, dà buone indicazioni
FERRARA. Un esordio difficile, contro una delle squadre tuttora accreditate alla vittoria del girone C. Ma che non fosse partita dall’esito scontato lo si prevedeva fin dalla vigilia. Perché, se è vero che Prato è squadra d’indiscusso potenziale, il Ferrara United non è di certo da meno.
Partita sempre sulla scia dell’equilibro, nella quale Lucio Ribaudo propone una pallamano innovativa, con il cambio portiere con il settimo attaccante per tre quarti dell’incontro, formula che si rivela efficace, nonostante alcuni errori di manovra che hanno concesso facili reti ai padroni di casa. Toscani che fanno delle individualità in attacco l’arma migliore, con un Carmignani sugli scudi e vero trascinatore, ma che sono stati costretti a un costante stress difensivo, che ha tolto lucidità in alcuni momenti della partita.
Lo United deve fare i conti con vari acciacchi, dovuti alle poche possibilità di allenamento durante la settimana, e alla tegola Garani, che prende il rosso dopo 7 minuti dall’inizio della ripresa. Ma è qui che viene fuori il carattere della squadra ferrarese, che non si lascia intimorire e risponde colpo su colpo al Prato e con pazienza mette la testa avanti a dieci minuti dal termine, non lasciandosi più sfuggire il comando della gara.
Tre punti importanti, sorprendenti ,ma figli di una gara condotta con ordine, dov’è emersa la coesione del gruppo, e che commenta così mister Ribaudo: «Partita bella, due buone squadre che hanno dimostrato capacità tecniche, fantasia, forza fisica. Il gioco è stato maschio, a volte duro, ma fra giocatori sempre corretti da entrambe le parti. E con il risultato in bilico fino allo scadere. Onore ai giocatori del Prato e al loro allenatore, per aver combattuto fino all’ultimo secondo con tutta la forza, la determinazione e la correttezza che li caratterizza.Sono soddisfatto della prestazione dei miei giocatori. Sono evidenti ampi margini di miglioramento, che però al momento non credo riusciremo a colmare, dato che riusciamo a fare due allenamenti settimanali, di cui uno solo in un campo dalle dimensioni regolamentari, mentre i nostri avversari riescono a farne anche 4/5. Siamo fiduciosi che questo grande disagio abbia presto a finire».
Sconfitte, invece, le formazioni under 16 e under 20 al loro esordio, rispettivamente contro Riale e Nonantola, ma, nonostante tutto, coach Puddu può lavorare su gruppi affiatati e appassionati, che hanno fatto intravedere buoni margini miglioramento.
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