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Romairone sicuro «Il Carpi ha trovato la propria identità»

Romairone sicuro «Il Carpi ha trovato la propria identità»

Il dirigente biancorosso: l’anno scorso ho ripulito l’ambiente «Ripartire non è stato facile ma lavoro e unità pagano»

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FERRARA. Giancarlo Romairone, domani la rivediamo in altra veste...

«Torno con piacere, come digì del Carpi. La mia parentesi alla Spal, da giocatore (stagione 1996/97, retrocessione in C2; ndr), non è certo stata felice. Annata con tanti problemi, resta il rammarico. Ma la città di Ferrara, i tifosi, la Spal come tradizione, tutto era e resta un posto da sogno».

Spal e Carpi come arrivano alla sfida di domani?

«Sono due squadre che stanno dimostrando di essere in salute. Sarà una gara da seguire. Formazioni e società diverse, ma che stanno lanciando segnali interessanti».

Il Carpi è cresciuto progressivamente, ora siete terzi.

«Al mio arrivo, nell’ottobre del 2015, ho trovato una squadra che aveva perso la propria identità. Ho dovuto ripulire l’ambiente. Il successivo mercato ci ha permesso di sfiorare l’impresa, di conquistare una salvezza in serie A che sarebbe stata meritata. La retrocessione ha lasciato l’amaro in bocca, e ripartire non è mai semplice. Ma questo gruppo è figlio degli interventi operati a suo tempo nella scorsa stagione ed il lavoro in campo e fuori ci ha permesso di trovare unità e squadra. Però il percorso è lunghissimo, tutto è in funzione del tempo, di un campionato - quello di serie B - che non termina mai».

Il ritorno al “Cabassi” di Carpi dopo l’esilio modenese è un ulteriore elemento a vostro favore?

«A Modena lo stadio era da A, e “caldo”, ma anche per gli avversari, seguiti dalle proprie tifoserie. La B doveva vederci tornare a casa nostra. Nelle prime giornate abbiamo sofferto, in pratica abbiamo giocato sempre in trasferta, su un campo brutto e in un ambiente asettico. Ora cambia tutto».

E domani al “Mazza”?

«La Spal è una buona squadra, la società ha volontà e idee, con persone che lavorano bene. In più ci sono un allenatore bravo ed un mix di giocatori esperti e giovani di belle speranze. La Spal si trova con merito lì dov’è, e può essere la rivelazione del campionato. Conosco l’ambiente, so che per noi sarà una partita complicata».

Lei e Vagnati siete entrambi genovesi, cresciuti lei nel Genoa e lui nella Samp...

«Con Vagnati ci conosciamo personalmente da poco tempo. Ma in effetti c’è questa curiosità, particolare, nel giorno del derby di Genova che sarà molto bello. Il Genoa è più quadrato, però nel derby i pronostici si ribaltano... Comunque sono concentrato su Spal-Carpi. Andrò in panchina, come sempre: le proprie creature vanno seguite da vicino». (p.n.)

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