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Vagnati perentorio «Voglio che la Spal si giochi la partita»

di Paolo Negri
Vagnati perentorio «Voglio che la Spal si giochi la partita»

Il manager biancazzurro: capire cosa siamo significa quello «Domani bisogna essere al top mentalmente e fisicamente»

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FERRARA. Direttore Vagnati, domani, nello stesso giorno: Spal-Carpi, Sampdoria-Genoa, Vagnati-Romairone. I d.s. di Spal e Carpi sono genovesi, uno doriano e l’altro rossoblu...

«Sì, una cosa simpatica, una partita nella partita. Ma, nonostante l’orario potrebbe consentirmelo, non vedrò il derby genovese. Andrò a vedere una gara per cui ho tante segnalazioni...»

Chi vincerà tra Samp e Genoa?

«È dura, non la vedo così semplice. Quest’anno il Genoa gioca bene e ha un ottimo allenatore, che dà tanto alla squadra, sotto ogni punto di vista. Quando Juric allenava il Mantova mi dicevo che se un giorno avessi dovuto cambiare, qui, mi sarebbe piaciuto puntare su di lui. E poi quest’anno il Genoa è bene attrezzato. Ma nel derby può succedere di tutto».

E il “nostro” derby? Tra Spal e Carpi chi la spunterà?

«Al “Mazza” sarà una bella gara. Tra me e me pensavo che l’anno scorso il Carpi giocava a San Siro, mentre noi andavamo su campi con la loro dignità ma ben diversi. Dobbiamo essere orgogliosi del cammino compiuto. Ma anche consapevoli del fatto che il Carpi è forte. Comunque, vorrei giocarmi la gara, non come contro il Verona quando abbiamo palesato un certo timore reverenziale. Poi, se vincerà il Carpi gli farò i complimenti. Ma - nel caso, e ovviamente non lo auspico - vorrei che vincessero loro, non che perdessimo noi».

La Spal delle ultime partite ha però dimostrato di essere cresciuta come personalità.

«Sì, ma bisogna dimostrarlo in ogni partita, guardando avanti. Siamo molto contenti della prova di Cesena però al 90’ perdevamo 1-0: perchè? Perchè gli episodi devi sfruttarli, perchè un episodio può condannarti. Sono i segnali della categoria: le occasioni devi sfruttarle. Bisogna sempre essere sul pezzo, maniacali».

Il presidente Mattioli dice che Carpi e Frosinone possono dire di che pasta è fatta la Spal. Lei come la vede?

«È il senso del mio pensiero. Voglio che la squadra si giochi la partita. L’analisi è questa, capire cosa siamo significa quello. Col Verona non eravamo noi, al di là delle loro qualità. Dobbiamo confermare i passi in avanti, dare continuità: alla lunga, premia. Se vinci queste due non è che puntiamo alla serie A ma diamo un segnale importante, cresce l’autostima. Dovremo essere al top caratterialmente e fisicamente, servirà una gara di sacrificio e grande fisicità, il Carpi in tal senso ha qualcosa più di tutte. Non dovremo mollare di un centimetro».

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