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Ariosto, serve un miracolo Oggi gran sfida al Thun

Ariosto, serve un miracolo Oggi gran sfida al Thun

Pallamano/F. Le ferraresi alle 18 al PalaBoschetto affrontano le forti svizzere Si gioca il ritorno del 2º turno di Challenge Cup: all’andata fu +17 per le elvetiche

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FERRARA. Guida la classifica del campionato di pallamano di serie A femminile l'Ariosto, che oggi affronta alle ore 18 le svizzere del Thun. Si tratta della partita di ritorno del secondo round di Challenge Cup, l’Europa League del calcio applicata alla pallamano. Al PalaBoschetto anche solo sognare l'impresa è difficile, ma non impossibile. L’Ariosto è una delle migliori realtà italiane, che deve recuperare 17 gol di scarto alle elvetiche. A campi invertiti, una settimana fa, le svizzere vinsero 34-17. Le ospiti, da ieri ospiti nella nostra città, sono forti di loro, hanno un certo vantaggio dal punto di vista numerico per la differenza reti e di sicuro pensano già al turno successivo.

L'impresa è delle più ardue, ma il PalaBoschetto può fare miracoli. Già all'esordio in Europa, molti anni fa quando l'Ariosto era appena nato, alla fine degli anni '70 consegnò a Ferrara un'insperabile quanto impronosticabile ascesa ai quarti di finale. Oggi è tutto più complicato, ma nello sport i miracoli si fanno, eccome. Tifare e sperare, senza farsi troppe illusioni, è lecito. E poi ci sono le tre argentine, Meccia, Bernardinelli e Barros, oltre al terzino bulgaro Dobreva a rendere l'Ariosto piuttosto internazionale.

Per la squadra di coach Di Vita non c'è nulla da perdere e le gambe non devono tremare. Mal che vada c'è sempre il campionato su cui puntare e che vede le ferraresi grandi favorite. E poi c'è sempre questa passerella contro un'altra squadra Svizzera dove la pallamano è quasi vissuta come il calcio in Italia. Di sicuro non è stata ancora una volta fortunata nel sorteggio l'Ariosto, che già l'anno scorso pagò dazio contro le Yellow Winterthur. Affrontare sempre le elvetiche all'inizio di ogni salita non è il massimo della vita. Un vero peccato, perché per crescere anche a livello internazionale le ferraresi avrebbero davvero bisogno di fare qualche scalino in più in Challenge Cup.

Ci si consola con quella che potrebbe rivelarsi una delle migliori stagioni pallamanistiche, a livello femminile, di tutta la storia estense. Ad oggi ci sono due squadre, entrambe di ottima fattura e livello in serie A. E mai come ora, la sfida al vertice e la lotta scudetto può essere portata entro le Mura estensi. Non solo sarebbe bello, ma addirittura possibile. E allora l’Ariosto può affrontare serena questa tappa Europea, convinto che non sarà l'ultima occasione per respirare l'aria dei grandi palcoscenici continentali.

Corrado Magnoni

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