casa ferrara: parla trullo
FERRARA. Dagli squali ai pungiglioni delle api, da Roseto a Mantova. Per coach Trullo è un periodo un po’ così: va sfogliata l’enciclopedia degli animali. Gli Sharks abruzzesi sono stati domati...
FERRARA. Dagli squali ai pungiglioni delle api, da Roseto a Mantova. Per coach Trullo è un periodo un po’ così: va sfogliata l’enciclopedia degli animali. Gli Sharks abruzzesi sono stati domati domenica scorsa, domani la Bondi va a sfidare gli Stings lombardi.
Coach Trullo, troverete una Dinamica assai agitata...
«Beh, mi aspetto una squadra non motivata: di più. Hanno un roster di qualità assortita e per tutti, me compreso, destinato a lottare per le prime quattro posizioni. Poi hanno pure aggiunto Giachetti: sono davvero in dieci a poter scendere sul parquet».
Come spiegarsi il loro zero in classifica?
«Nel calendario difficile. Tra l’altro con Treviso hanno perso nel punto a punto, mentre cadere a Bologna con la Virtus ci sta: magari non con quelle proporzioni (-28; ndr) ma la sconfitta non è un disonore. Forse la vera gara che hanno sbagliato è stata la prima, quella con Jesi».
Come li inquadra?
«Sotto canestro hanno consistenza e talento con Bryan e Candussi e naturalmente grande forza con Daniels che potrebbe fare il protagonista anche in A. Gli esterni hanno qualità e forza: vedi Corbett e Gergati. E purtroppo Amici finora ha giocato male: significa che mi aspetto faccia una grande partita contro di noi».
Ha spiegato bene ai suoi ragazzi cosa li aspetterà?
«Tutti sapranno cosa fare. Però a Mantova non so se basterà quanto di buono abbiamo fatto con Roseto: i miei li voglio ancor più cazzuti e tosti».
Anche perché poi il calendario impossibile toccherà a voi nelle prossime giornate.
«L’anno scorso a Roseto il mio inizio è stato così composto: Treviso, Verona, Mantova, Brescia, Imola e Fortitudo: che avrei dovuto fare, suicidarmi? In realtà a queste cose guardo poco: conta affrontare gli impegni uno alla volta. Dopodiché è chiaro che il futuro ci metterà di fronte a partite durissime».
Ottimista?
«Sinceramente io non vedo solo l’ora di poter avere i miei giocatori al cento per cento. Da una decina di giorni ci stiamo allenando bene, ma eravamo indietro. Ibarra e Zani entreranno nelle rotazioni perché non possiamo giocare in sette. Inoltre Roderick ha ancora problemi alla caviglia: non è che al 50% delle sue potenzialità. Finora è stato intelligente: non saltando l’uomo mancandogli atletismo, s’è messo a disposizione dei compagni».
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