La Spal ha ancora fame ma arriva un osso duro
Con il Carpi una prova di maturità. Parola d’ordine: vietato sbilanciarsi
FERRARA. «Due partite per capire di che pasta siamo fatti». Questa è stata la frase utilizzata in settimana dal presidente spallino Walter Mattioli parlando delle due sfide che in pochi giorni vedranno impegnata la formazione biancazzurra. E oggi (fischio d’inizio alle 15) la squadra di mister Leonardo Semplici giocherà la prima al “Paolo Mazza” contro il Carpi. Ci sarà tempo, dopo, per pensare alla sfida di martedì sera a Frosinone, visto che oggi il test è di quelli davvero impegnativi, contro una squadra retrocessa dalla serie A e che punta decisamente a ritornarci, disponendo di un organico di qualità e con un gioco ormai consolidato. La scorsa estate le due formazioni hanno giocato anche un test amichevole a Imola, vinto dalla formazione di Castori, ma da quella serata è passata molta acqua sotto i ponti: entrambe le squadre, e la Spal in particolare, si presentano oggi con un organico molto diverso rispetto a quello di agosto.
La Spal dovrà stare molto attenta a non sbilanciarsi troppo, di fronte a una squadra che è letale nelle ripartenze e che in ogni gara, anche in quel test estivo, è solita mettere in campo un’enorme carica agonistica. La Spal, che sembra avere trovato la quadratura nell’assetto difensivo, ora deve dimostrare maggiore solidità anche tra le mura amiche, dove ha incassato 7 reti in quattro uscite.
Mister Semplici non arriva con tutta la truppa a disposizione a questo appuntamento. Assente Luca Mora per squalifica, dopo il cartellino rosso rimediato nel burrascoso finale di Cesena. Oltre a lui mancano per infortunio Mirco Antenucci, ancora out per il noto problema di natura muscolare (evidenziato un miglioramento, ma proseguirà nell’allenamento differenziato), e il lungodegente Eros Schiavon, che ha ancora una caviglia in disordine. Ieri, poi, Branduani è stato colto da un attacco influenzale: in porta va Meret, in panchina Marchegiani. Sul versante rientri, invece, come annunciato in conferenza stampa da mister Semplici, dopo un paio di settimane fuori torna arruolabile Spighi, con la punizione per avere violato il codice etico interno che è giunta al termine. Il trainer toscano ha detto che questa volta, a differenza di quanto avvenne a settembre, ragionerà nell’ottica delle due partite ed è possibile che ci siano dei cambiamenti di diversi effettivi tra gli undici di oggi e quelli di martedì. Difficile, però, ipotizzare grossi stravolgimenti nella formazione anti-Carpi. I dubbi sono principalmente legati a chi ci sarà a difendere i pali e all’attacco.
Detto dei portieri, difficile pensare che Semplici possa cambiare la linea arretrata, che vedrà quindi, da destra a sinistra, Lazzari, Gasparetto, Vicari, Cremonesi e Del Grosso. Con l’assenza di Mora, la composizione del centrocampo dovrebbe essere praticamente scontata, con Schiattarella sul centrodestra, Castagnetti in regia e Arini ad agire sul centrosinistra. Davanti, senza Antenucci, potrebbe scoccare l’ora di Cerri dal primo minuto, probabilmente insieme a Finotto, anche se non sono da escludere chance dall’inizio anche per Zigoni.
Oggi, in un “Paolo Mazza” con un colpo d’occhio straordinario, non mancherà nemmeno una dose di emozioni forti nel pre-partita, visto che gli sportivi ferraresi avranno la possibilità di rivedere e applaudire due idoli del recente passato della Spal dell’indimenticabile Giovan Battista Fabbri: continuando la tradizione inaugurata quest’anno, che vede omaggiare i propri grandi ex, saranno allo stadio a fare passerella Andrea Messersì e Roberto Labardi. E oggi si assisterà anche a un inedito pre-gara: ad accompagnare i giocatori durante l’ingresso in campo saranno le giovani atlete del settore femminile spallino, che in seguito si schiereranno al centro del terreno di gioco assieme ai 22 protagonisti dell’incontro e alla terna arbitrale. L’auspicio è che possa essere festa grande anche al termine della partita, dando così continuità ai risultati positivi raccolti contro Salernitana, Pisa e Cesena.
Andrea Tebaldi
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