Bondi a Mantova Soffia forte il vento del derby
Basket A2. Alle 18 va in scena una gran sfida Estensi in crescita, padroni di casa a quota zero
FERRARA. Il vento del derby soffia forte nell’arena del PalaBam. E sarà un vento caldo quando (alle 18) si alzerà la palla due di una delle tante sfide tra Mantova e Ferrara. Sul parquet, negli anni, se ne sono consumate parecchie. Ognuna con un gusto particolare. Lo sarà anche quella di oggi, quando Bondi e Dinamica Generale scenderanno in campo per la quarta giornata del campionato di A2. Mantova, a sorpresa, è ancora a zero punti in classifica. Ferrara, non è molto più avanti, ma almeno ha riempito la prima casellina battendo, con classe e carattere, niente meno che Roseto. Fino a domenica scorsa gli abruzzesi erano una delle squadra partite meglio, assieme a Jesi e Virtus Bologna. Ma poi la Bondi ha alzato la voce e fatto vedere di che pasta è fatt, in una gara vinta con grandi meriti.
Tutti felici al Pala Hilton Pharma, ma soprattutto tanta energia in corpo per arrivare alla sfida di oggi a Mantova con la giusta carica emotiva. Perché la gara di oggi può essere una trappola tecnica ed emozionale per diversi motivi. Primo: la Dinamica è una squadra molto ben attrezzata. La coppia di americani ha fiuto per il canestro ed ha dimostrato di avere un forte impatto sulle difese avversarie. DeAndre Daniels, arrivato in Italia dopo essere stato scelto da Toronto al Draft Nba del 2014, segna 16 punti di media a partita, catturando 6 rimbalzi. Un ala forte che darà vita a un bel duello con Bowers. Poi coach Martelossi (che assieme al ferrarese Seravalli è uno dei quattro ex della sfida) può contare su Corbett, già visto a Treviso e Jesi, quest’anno capace di segnare quasi 14 di media. Se la carica agonistica e la forza tecnica di Alessandro Amici a Ferrara la si conosce bene, sotto canestro non sarà facile contenere Candussi, centro arrivato da Pesaro per dare solidità all’area degli Stings. Va poi aggiunta l’esperienza di Giachetti in regia, che ha alle spalle parecchia serie A, e l’impatto che possono avere sulla gara uomini con Bryan (già visto anche a Ferrara) e Gergati. Insomma, la Dinamica è squadra ben assortita e capace di fare male, ma che fino ad ora che dovuto fare i conti con un rendimento troppo altalenante.
«Per arrivare alla vittoria ci è mancato qualche episodio positivo – ha commentato alla vigilia Giachetti -. Ci serve una vittoria per toglierci questo macigno che abbiamo sulla schiena. Il gruppo è coeso e la voglia di fare bene c’è, soprattutto siamo belli arrabbiati e carichi per fare un’ottima partita domenica. Abbiamo una grande possibilità, visto anche l’importanza del match per l’ambiente: un’occasione per prenderci una bella vittoria ed iniziare finalmente il nostro cammino».
Tutto chiaro. E la Bondi? «Sicuramente non dobbiamo commettere l’errore di sottovalutare la partita – mette in guardia Francesco Pellegrino -. Mantova è partita male ma è solamente l’inizio del campionato. Non è certamente una squadra che deve lottare per la salvezza: è piena di ottimi giocatori e sicuramente saranno ancora più cattivi ed affamati per conquistare la prima vittoria, soprattutto in casa». E’ stato lo stesso Trullo a mettere in guardia i suoi durante la settimana di avvicinamento al match. «Servirà alzare ancora il livello rispetto alla vittoria con Roseto» ha detto il coach, che sta capendo quali sono i punti di forza di una squadra che sta scoprendo giorno dopo giorno le proprie capacità. Che sono tante, come si è visto domenica scorsa, dove la tenuta difensiva ha dato modo alla Bondi di distendersi in campo aperto, sfruttando improvvise scorribande in area dei suoi uomini di movimento.
Mauro Cavina
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
