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serie b - il punto di coach giordani

Baltur Cento: non bella ma può migliorare, soprattutto al tiro

Baltur Cento: non bella ma può migliorare, soprattutto al tiro

CENTO. Bisognava vincere. Punto e basta. Era assolutamente vietato per la Baltur lasciare per strada altri punti dopo il ko di sette giorni prima; per di più sul campo, inaugurato per l'occasione,...

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CENTO. Bisognava vincere. Punto e basta. Era assolutamente vietato per la Baltur lasciare per strada altri punti dopo il ko di sette giorni prima; per di più sul campo, inaugurato per l'occasione, del fanalino di coda San Vendemiano. Sabato sera la Baltur ha inseguito, prima raggiunto e poi staccato l'avversario e l’ha contenuto con esperienza nel finale. Baltur non bella, con ampi margini di miglioramento; lo ha ammesso anche coach Giordani che si tiene la vittoria: «Bene la vittoria, bene aver messo sei uomini in doppia cifra; bene la difesa dove rispetto alla settimana prima non abbiamo concesso canestri facili, mai avremmo perso contro Padova se avessimo lavorato così in difesa. Restano purtroppo queste percentuali al tiro maledette, è verissimo che contro di noi tutti giocano all'ultima spiaggia senza nulla perdere ma e' anche vero che difendendo bene sotto concediamo ancora troppe situazioni pericolose esterne. Due indizi fanno una prova, dovremo lavorarci in settimana. Al di la' della vittoria dobbiamo mordere di più, con continuità. Ci sono delle situazioni in cui occorre registrare qualcosa».

Oltre alla vittoria, Giordani chiede di più. Intanto si è rivisto capitan Caroldi; per lui è stato il debutto stagionale dopo oltre venti giorni di pausa forzata per un guaio muscolare al polpaccio. Regista diverso rispetto a Chiera e rispetto a Brighi; con lui in campo anche altri giocano e rendono diversamente, su tutti Benfatto: «Mattia non ha forzato troppo- continua Giordani - ha giocato fondamentalmente una partita tranquilla. Lui è la ciliegina sulla torta, gli chiedo minuti e canestri di qualità. Ieri non ho voluto spremerlo troppo. Chiera e Brighi sono più giovani e hanno caratteristiche diverse; ritmi differenti. E' logico che alcuni giocatori si trovino meglio con un certo tipo di playmaker. Benfa, ha già trent'anni, tanta esperienza come Mattia con cui si trova a meraviglia. E' una questione di timing, gestione del gioco nella spaziatura e nei passaggi. Il bello e il brutto dell'allenatore è mettere assieme anche giocatori con diverse caratteristiche e trovare l'assetto giusto con tutti i giocatori a disposizione». Poi il tecnico biancorosso applaude Brighi e Bedetti, Chiera per aver chiuso i conti nel finale e Pignatti giudicato il più positivo tra i lunghi. «Ora ci attendono due partite casalinghe, nessuna tabella non e' ancora il momento. Prendiamole una alla volta».

Simone Gagliardi

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