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La Spal si fa del male Il Frosinone prende i regali

dall'inviato Paolo Negri
La Spal si fa del male Il Frosinone prende i regali

L’eurogol di Giani non basta a compensare due pasticci difensivi (2-1)

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FROSINONE. La serie utile della Spal (tre vittorie ed un pareggio) si ferma a Frosinone. Nulla di male, sulla carta ci poteva anche stare. Peccato che la sconfitta, ieri sera al “Matusa” sia arrivata per due graziosi omaggi biancazzurri. Errori imperdonabili e che vengono pagati a caro prezzo. La differenza la fanno quelli, perché il gioco era bloccato su entrambi i fronti.

Turn over su entrambi i fronti. Marino cambia anche modulo, Frosinone col 4-4-2, Cocco al fianco di Daniel Ciofani in avanti (squalificato il bomber Dionisi). Nella Spal, rispetto alla gara col Carpi mancano gli squalificati Schiattarella e Gasparetto, Beghetto e Zigoni vanno in panca, rientra Mora, giocano Giani, Del Grosso e Finotto. Sorpresona: non c'è Meret, nemmeno in panchina. Dunque, Branduani tra i pali.

Al via la Spal concede campo al Frosinone, lo lascia palleggiare, arrivare, premere. Non bastasse: pasticciaccio brutto al 4', con palla orizzontale persa a vantaggio di Paganini che però in area non trova il tempo per il tiro e poi appoggia dietro per Frara che conclude a lato. Brutti presagi. Infatti: al 9', da corner, Paganini - non un colosso - sul primo palo anticipa l'immobile Cerri e di testa batte Branduani. Gol subìto colpevolmente, gara in salita. A rimetterla “in piano” ci pensa Giani, al 13', con straordinario shoot di collo sinistro dalla distanza, dopo cross di Lazzari e palla mezza deviata da Cerri e un difensore: sfera radente, rete spettacolare. La Spal prende fiducia, Finotto ci prova accentrandosi e obbligando Bardi all'intervento in due tempi. Brividone al 21', sempre da calcio d'angolo: sul secondo palo Ariaudo sfila alle spalle di Giani ma di testa mette fuori da due passi. Urgono correttivi sulle situazioni a palla inattiva.

Spal compatta e applicata, non dà linee di passaggio ai gialloblù, di loro poco mobili e creativi. Ma i biancazzurri regalano ancora. Innocuo pallone lungo, Cremonesi di testa tocca indietro in modo non impeccabile, Vicari è sulla sfera però Branduani “la chiama”: il centrale si abbassa, il pallone lo colpisce sulla schiena, il portiere un po' esce male un po' è ingannato e per Daniel Ciofani è perfino banale raccogliere e mettere dentro. Incredibile. Andare all'intervallo sull'1-1 era un'altra cosa.

La Spal non ricomincia la ripresa con il piglio di chi deve rimontare. Anche errori di misura, imprecisioni, palloni persi. E al 9' Paganini trova il varco e dal limite coglie la traversa. Da parte biancazzurra non si vedono i presupposti per il pari. Così al 26' Semplici toglie Vicari per Zigoni passando alla difesa “a quattro”. Poi Spighi per l'infortunato Mora. Infine Beghetto rileva Castagnetti, in fase offensiva è 4-2-4. La Spal è generosa, ci prova, ma non ha idee e guizzi. Spighi sfiora il palo da fuori. È tutto. Non basta. La marcia si ferma momentaneamente a Frosinone. Lunedì si torna al Mazza: arriva l’Avellino per ripartire.

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