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Spal, Mattioli adesso crede nel nuovo stadio Mazza «Il Comune è disponibile»

di Paolo Negri

Il presidente: Abodi e la Lega desiderano un impianto senza vuoti e fruibile «Le parti si rivedono a breve. Ipotesi 10/12000 posti, gradinata, curva est»

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FERRARA. Walter Mattioli ieri era a Milano, dove ha partecipato a una riunione della Lega di serie B. Circostanza in cui - dopo l’incontro ferrarese di martedì con il presidente Abodi e gli amministratori comunali - a Mattioli i vari addetti ai lavori hanno ripetuto quanto sarebbe bello vedere uno stadio “Paolo Mazza” new look...

«Mi dicono tutti che la Curva è da serie A, la Tribuna è da serie A... Ma quando le telecamere inquadrano la vecchia Est si vede un parcheggio, e quando si mostra la Gradinata è una desolazione... Mi hanno ricordato che se lo sistemiamo, il nostro stadio può essere uno tra i più belli d’Italia, all’inglese, senza barriere. Anche Sky lo vorrebbe così».

Dunque, presidente, l’incontro con Abodi e il Comune a cosa ha portato?

«Il presidente desidera stadi a norma, è uno degli obiettivi della Lega B. Non se ne fa tanto una questione di numeri, ma di fruibilità, comodità, ospitality, spazi per famiglie, parcheggi, ristoranti, posti per disabili. Certo, farebbe piacere vedere la gradinata a posto, adesso in tv è brutto vederla vuota tranne lo spicchio per i tifosi ospiti. Abodi auspica un “Mazza” con l’anello chiuso. E l’Amministrazione è disponibile ad accontentarlo, ma soprattutto ad investire a favore della tifoseria».

Le opere in cosa consisterebbero?

«Rifacimento della gradinata e, se possibile, allestimento della Curva Est, da destinare ai tifosi ospiti. Tra 15 giorni le parti, Lega e Comune, si rivedranno per capire cosa fare insieme. Ripeto, per Abodi non conta tanto la capienza quanto cosa offri in termini di servizi. Noi e il Comune, in ogni caso, valutiamo anche la capienza stessa».

Quanto?

«!0, 12, 15.000... Vediamo quella ideale per Ferrara, penso che potrebbe essere tra i 10 ed i 12.000. Poi dipenderà da tanti fattori».

Le opere verrebbero eseguite attingendo ai fondi del progetto B Futura, il progetto attraverso il quale la Lega B fornisce alle società gli strumenti per la realizzazione e l'ammodernamento di stadi e impianti sportivi?

«Anche, è una possibilità. Ci sarebbero dei fondi del Credito Sportivo. Si potrebbe attingere lì. Ma, al di là di ciò, mi fa molto piacere l’attenzione del Comune nei confronti del dossir “Paolo Mazza”».

Eventuali tempi di realizzazione dei lavori?

«Valutiamo insieme. Sarà il Comune a dover dare il via. C’è l’intenzione da parte di tutti di esaminare i dati, le cifre. Poi quando, come e perchè... Non lo so, l’intenzione sarebbe quella di poter avere lo stadio in nuova veste pronto per il prossimo campionato, magari sarà una corsa contro il tempo come quest’anno. L’unica cosa che chiedo è quella di sapere tutto per tempo, in modo da programmare esattamente l’attività estiva dopo il termine di questo campionato».

A proposito di campionato. Lei martedì sera non si è potuto recare a Frosinone, stante l’incontro con Abodi. Davanti alla tv che emozioni ha vissuto?

«Ho sobbalzato, ho imprecato, ho gioito al bellissimo gol di Giani... Differenze tra stadio e tv? Ma no, dal vivo è tutto più bello però per me - in fondo - non fa differenza, sto sempre male, ovunque. La Spal per me è motivo di vita. Ero con mia figlia e mio nipote, mi alzavo dalla poltrona, imprecavo...».

Sensazioni?

«Quel secondo gol ti fa arrabbiare. Non puoi subire una rete del genere, è stato un grosso infortunio, un qualcosa che fa molto male. La notte non ho dormito, la mattina quando mi sono svegliato pensavo ancora a quegli errori, da non commettere. Anche sul primo gol, Cerri doveva prestare più attenzione, era proprio su Paganini ma gli ha lasciato spazio. Fa molto male perdere così, anche perchè per il resto abbiamo disputato un’ottima partita contro un’altra candidata alla promozione: dopo il Carpi, il Frosinone. Abbiamo giocato alla pari, e ciò mi fa molto piacere. Negli ultimi 15/20 minuti avremmo meritato di pareggiare. Anche mister Semplici è stato bravissimo, ha cambiato modulo tre volte per provare in tutti i modi ad impattare il risultato, mi è piaciuto molto e gli faccio i complimenti. Peccato, ma si è visto che possiamo competere con chiunque».

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