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Capello lunedì sera ospite al “Mazza”

Capello lunedì sera ospite al “Mazza”

Il grandissimo ex premiato prima di Spal-Avellino Poi “don Fabio” assisterà alla partita della squadra che ama

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FERRARA. Fabio Capello. Basta il nome. Non servono presentazioni per uno dei più grandi giocatori del calcio italiano (Roma, Juventus, Milan, Nazionale), l’eroe di Wembley, nonchè allenatore dal curriculum unico per prestigio delle squadre dirette (Milan, Roma, Juventus, Real Madrid, Nazionale inglese, Nazionale russa) ed incetta di titoli a livello planetario.

Sì, Fabio Capello è stato e resta tutto questo. Ma, soprattutto, rimane un grande spallino. Capello è cresciuto in biancazzurro, scoperto e lanciato da Paolo Mazza. Qui si è imposto, da qui è partito per le sue conquiste. La sua cessione alla Roma, nel 1967, garantì i fondi per la costruzione del Centro di via Copparo.

Capello lunedì sera tornerà a Ferrara. Sarà allo stadio. Premiato prima di Spal-Avellino, riceverà una maglia celebrativa e verrà osannato dal popolo. Capello sarà a casa. Si sentirà a casa. Quel campo lo ha calcato da giovane protagonista. Cresciuto alla scuola di Oscar Massei, pupillo del suo maestro Gibì Fabbri, della generazione di Pasetti e Reja. La prima affermazione di Capello fu la promozione in serie A con la Spal al termine della stagione 1964/65.

Lunedì rivedrà la Spal in serie B, dopo decenni di traversie. Capello non ha mai dimenticato i biancazzurri e Ferrara. Lo scorso aprile concluse così un’intervista a livello nazionale:

«Ah, amico mio, forse è meglio se parliamo della mia Spal, che sta lottando per tornare in serie B dopo tanti anni di sofferenze...».

La “sua” Spal. Fede mai tradita. Ecco la squadra che gli è rimasta nel cuore. Un grande, Fabio Capello.

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