Codifiume, boccata d’ossigeno E adesso il derby con il Mesola
SANTA MARIA CODIFIUME. Manca continuità di risultati in casa Santa Maria Codifiume, che comunque è stata una valanga contro la Vadese Sole Luna in Coppa: 3-1 maturato mercoledì sera nella prima...
SANTA MARIA CODIFIUME. Manca continuità di risultati in casa Santa Maria Codifiume, che comunque è stata una valanga contro la Vadese Sole Luna in Coppa: 3-1 maturato mercoledì sera nella prima partita del secondo turno. Grazie ai gol di Luca Bianchi, Pittaluga su punzione e Giulio Karapici, gli argentani hanno tirato un sospiro di sollievo dopo la delusione per la sconfitta di domenica in campionato. «Ci voleva - dice il diesse Lanfranco Mongardi -, la squadra era giù di morale dopo la sconfitta in campionato. Ma non è colpa dei ragazzi, gli eventi giocavano contro. Abbiamo raccolto meno di quanto seminato. Attacchiamo, giochiamo bene, ma non riusciamo a concretizzare. Ammetto che non fossimo in un gran momento, ma ripeto il gioco non è mai mancato. Dico bravo ai ragazzi che mercoledì sera hanno mostrato orgoglio e voglia di giocare, hanno fatto un grande incontro meritando il successo».
Adesso, il Codifiume starà fermo in Coppa aspettando di incontrare il Reno Centese, terzo componente del girone. La competizione potrebbe aver ridato slancio alle ambizioni degli argentani. «Sappiamo che noi alla fine dei 90’ occasioni per fare gol ne creiamo sempre. Dobbiamo essere più concreti e cinici, ma sono convito che la squadra sia stata più sfortunata che altro sino adesso». La prova del nove è attesa domenica nel derby sul campo del Mesola. Ai rossoblù mancheranno sicuramente i giovani Panucci e Maksym, mentre Caniglia è in dubbio visto che è appena tornato dall’infortunio. Non al meglio della condizione sono Pittaluga e Denis Karapici.
«Contro il Mesola sarà durissima - dice Mongardi -; non stanno messi bene in classifica, ma hanno Codignola e Santon là davanti che fanno davvero paura». Insomma per il Santa Maria Codifiume la svolta prima o poi deve arrivare, il tempo per rimediare non manca. Lo merita l'ambiente che da quando ha iniziato l'ascesa dalla Terza categoria ha lavorato e sognato di primeggiare in Promozione. L'obiettivo, mai dichiarato apertamente ma sotto gli occhi di tutti, è l'approdo in Eccellenza.
Corrado Magnoni
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