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Copparese infinita Gli sforzi premiati a fine gara e Sanpa ko

Copparese infinita Gli sforzi premiati a fine gara e Sanpa ko

Promozione. Dopo la Coppa: mister Marzola è sollevato «Temevo un’altra fregatura, invece ecco il gol di Ciro»

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COPPARO. Sei la Copparese: giochi in coppa, dopo due sconfitte consecutive in campionato, e di quelle che per una ragione o per l'altra fanno decisamente arrabbiare. Ti ritrovi senza cinque giocatori importanti e non per scelta o per dare spazio ai giovani. E giochi contro la prima della classe (una delle due formazioni che hanno portato via i tre punti, secondo i rossoblù, senza troppi meriti). Vabbè... Te la giochi e vada come vada (la terza squadra del gironcino è il Medicina Fossatone, altro cliente bruttissimo). Ci tieni, perché in Promozione la coppa conta molto di più che in Eccellenza. Spingi, corri, te la giochi. Costruisci occasioni. Tante. Forse Marongiu non è in serata, ma non importa, si va avanti. Il poderoso Sanpaimola praticamente non conclude. Era già successo in campionato. Ti viene la paura che azzecchino il tiro... del mercoledì.

E spingi. E crei. E non segni. Ah no, ecco: a tempo scaduto Dennis “Ciro” Ferrara, uno che ha grinta ed animo ma guarda la gran parte del mondo del calcio dal basso in alto, trova lo stacco di testa e la manda in fondo al sacco. Fosse una corrida, applaudirebbe anche il toro.

Mister Marzola, invece, è molto equilibrato: «Devo dire che cominciavo a temere che ci potesse essere una fregatura anche stavolta. Poi mi dicevo che anche un pareggio poteva far comodo, contro una squadra molto forte. E poi Ciro ha segnato, e di testa. Ogni tanto le cose vanno per il verso giusto. Avevamo creato tante, tante, tante occasioni... Ma non entrava. È una delle nostre caratteristiche di quest'anno: costruiamo, attacchiamo, creiamo. Ma non sempre otteniamo abbastanza, in zona gol, dai nostri sforzi. Di gol ne realizziamo e nemmeno poi pochi. Ne abbiamo subìto un certo numero, ma in campionato sette su undici sono venuti da due partite; in coppa ne abbiamo incassati meno».

«Abbiamo dovuto - continua il tecnico rossoblù - ricorrere a molti giovani e a qualche esperimento, come Franceschini davanti alla difesa. Ma dover rinunciare a Veronese (lavorava: capita nei dilettanti; ndr), Neffati (indisponibile; ndr), Luciani e Donati ed Anselmi, oltre a Beccati squalificato, ci ha costretto a chiedere una bella prestazione ai giovani. E la prestazione è arrivata. Come sempre capita, comunque, è andato tutto bene perché è arrivato il risultato. Bisogna crescere e sfruttare meglio le tante occasioni che creiamo».

E domenica? «Riceviamo un brutto cliente, la Vadese, squadra veloce ed aggressiva, con uomini di valore (a cominciare dall'ex Asteriti; ndr).

Alessandro Bassi

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