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Baltur, Andreaus ha idee chiare «Con Milano sarà big match»

Baltur, Andreaus ha idee chiare «Con Milano sarà big match»

CENTO. Con l'arrivo di Pignatti non è più nel primo quintetto, per quello che può contare in una squadra cosi lunga; il suo minutaggio è calato, lui non ne fa un dramma, anzi. Davide Andreaus è uno...

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CENTO. Con l'arrivo di Pignatti non è più nel primo quintetto, per quello che può contare in una squadra cosi lunga; il suo minutaggio è calato, lui non ne fa un dramma, anzi. Davide Andreaus è uno di quei giocatori di cui puoi sempre fidarti; il classico lungo atipico, con un fatturato prodotto in prevalenza da un temibile tiro da tre che anche alla Benedetto fece una gran male quando “Aus” indossava la divisa di Lecco nei play off 2015 e contribuì all'eliminazione dalla post season. Quello stesso tiro da tre che nell'ultima gara casalinga contro Padova si è fermato sul ferro. Le sue prime impressioni sono quelle di un campionato più difficile rispetto all'anno scorso:

«Sì, secondo me è più tosto, c'è Bergamo che l'hanno scorso era nell'altro girone, uno squadrone. Poi Piacenza che avrà perso Gasparin ma ha messo dentro giocatori importanti come Rezzano. E poi Orzinuovi. Non mi nascondo, ci siamo anche noi; siamo profondi, competitivi. Non stiamo ancora giocando bene, ma siamo forti. Almeno queste quattro squadre hanno tutte le carte in regola per giocarsela fino alla fine; e poi, nessuno ne parla, penso che anche l'Urania Milano abbia un organico competitivo per arrivare tra le prime quattro».

Sarà proprio il prossimo avversario, domani alle 18 al Palahrcos. È già big match?

«Certo che lo è, noi in casa lo scivolone lo abbiamo già fatto, non possiamo permetterci di perdere altri punti; non sarà facile ma abbiamo bisogno della vittoria. Loro sono una buona squadra; esperta, con giocatori di valore; penso a Paleari, Tortù, Ferrarese. Di Milano si parla troppo poco, ci si ferma a quelle tre o quattro ma questi non hanno niente di meno. Insomma ci sarà partita, occorre star lì perchè non sarà una paseggiata, anzi. Noi non stiamo giocando bene, lo sappiamo. Non è retorica ma ci è mancato molto Caroldi; in allenamento e in campo. Lui è il nostro play maker, lui dà i tempi all'azione; è un giocatore diverso rispetto a Adrian e a Brighi, ragazzi giovani più da college, ragazzi che amano correre. Poi alla lunga vedrete che sarà un vantaggio riuscire ad alternare fasi di gestione più attenta con Mattia ad altre più da corsa. Dobbiamo crescere, lo sappiamo».

Sul suo utilizzo nessuna lamentela:

«Più siamo meglio è, non scherziamo. Io tra l'altro a parte l'anno scorso e l'anno prima a Lecco dove eravamo praticamente contati non ho mai giocato più di trenta minuti a partita. Non nego che l'anno scorso e maggio sono arrivato poco brillante, un po' stanco. E come me anche altri hanno accusato la stagione con pochi cambi. Meglio avere la panchina lunga, c'e' spazio per tutti. Alla fine quando conterà davvero saremo più freschi. Siamo un buon gruppo, molto unito».

Per la prima volta domani la Baltur sarà al completo. Caroldi, tranne mercoledì pomeriggio, ha svolto tutto il lavoro con la squadra che recupera anche Bianchi, assente a San Vendemiano per influenza.

Domani pomeriggio, subito dopo la partita si toglieranno i veli al progetto di ampliamento del Palaharcos. Alla fine della partita verrà proiettato su un maxischermo anche il commento dei progettisti.

Simone Gagliardi

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