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Spal, Fabio Capello sgradito alla Curva

di Paolo Negri
Spal, Fabio Capello sgradito alla Curva

Il grande ex atteso lunedì per essere premiato prima della gara con l’Avellino ma lo zoccolo duro del tifo prende le distanze

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FERRARA. Una grande occasione. Un momento speciale. Che rischiano di trasformarsi in un boomerang, in ripercussioni negative per tutto il mondo Spal.

Lunedì sera, prima del match interno con l’Avellino, verrà premiato Fabio Capello. Un grande del calcio italiano. Un grande dello storia spallina. Il giocatore simbolo della politica dei giovani promossa e sostenuta a suo tempo dal presidentissimo Paolo Mazza.

Capello in campo. Capello in tribuna. Capello davanti all’occhio di Sky. Capello in tribuna per la “sua” Spal. Vetrina unica, vista la statura del personaggio. Occasione per convogliare l’attenzione mediatica dell’Italia pallonara sulla realtà biancazzurra, sul ritorno della Spal ai piani nobili. L’opportunità per ricordare il blasone, la storia, di una società che ha scritto pagine nobili e che resta nei cuori e nell’immaginario di tanti calciofili, in Italia e non solo. E, anche, l’occasione per celebrare a dovere un personaggio come Capello, ricordandone e valorizzandone gli immutati e profondi vincoli con la Spal e con Ferrara, club e città che “don Fabio” non ha masi smesso di ricordare con profondo affetto.

Tutto bene, se non fosse il caso scoppiato ieri. I tifosi della Curva hanno infatti emesso un durissimo comunicato - che riportiamo integralmente qui a fianco - in cui prendono le distanze (eufemismo...) da Capello. Una presa di posizione che rischia di avere ripercussioni, macchiando sia l’immagine della società, sia (non si sa mai) creando ulteriori problematiche.

Come verrà gestita la vicenda? Cosa succederà adesso? E, soprattutto, come si pone la Spal davanti all’accaduto?

Ieri non è stato possibile parlare direttamente con Walter Mattioli. Il presidente, però, tramite l’ufficio stampa spallino ha fatto sapere di «avere nulla da dire al proposito». La Spal ha anche lasciato filtrare una posizione ben precisa: la società non era a conoscenza del comunicato della Curva.

Immaginiamo che in via Copparo la vicenda abbia creato un certo imbarazzo, un po’ di difficoltà. Accresciuto dal fatto che sui social a chi scriveva - una volta letto il comunicato, ieri mattina - «bisogna farlo presente alla società», la risposta era «è già stata messa al corrente ancor prima che uscisse il comunicato», post poi rimosso.

Posizioni molto diverse, dunque. Immaginiamo che la Spal abbia voluto evitare di esprimersi per cercare di mettere la sordina alla questione, impresa quasi proibitiva visto che ieri le ripercussioni sono subito state notevoli, sia sui social network, sia attraverso l’inevitabile ripresa fatta dai mezzi d’informazione. Ecco perchè una presa di posizione ufficiale della società, per esprimere un’opinione o per cercare un’opera di mediazione, sarebbe stata importante.

Ora non resta che attendere il dipanarsi delle cose, e aspettare lunedì sera. Certo sarebbe un grande peccato se la visita ferrarese, la presenza “alla Spal” di Fabio Capello - professionista che ha segnato la storia biancazzurra, e quella del calcio in generale visti i suoi successi sia da giocatore che da allenatore -, assumesse connotati di tensione quando invece dovrebbe essere solo occasione di soddisfazione, di orgoglio, di identificazione, di prestigio.

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