Cortese fa il duro «Rispondere alle loro mani addosso»
I biancazzurri contro una Segafredo che difende forte L’ex Spizzichini: «Per noi sarà difficile marcare Bowers»
FERRARA. Contropiede, molti possessi e ritmi alti o difesa asfissiante? Chi si aggiudicherà il derby fra Bondi e Granarolo Bologna? Il biancazzurro Riccardo Cortese toglierebbe alle V nere uno fra Umeh e Lawson, il grande ex Gabriele Spizzichini, invece, sarebbe contento dell’assenza del biancazzurro Bowers. Possibile, invece, che sia assente l’altro grande ex della gara, il virtussino Klaudio Ndoja. «E’ bello che Roderick sia del match - dice Cortese -; conosciamo tutti il valore della Virtus, compagine strutturata per vincere: un misto di gioventù ed esperienza non indifferente e due americani di assoluto livello. Ci aspetta una partita molto dura: loro difendono e sono davvero molto aggressivi, starà a noi non accontentarci di farci mettere le mani addosso ma rispondere. Ci aspettiamo un palazzo pieno, da Bologna arriveranno in molti: bella domenica di sport, speriamo di vincere noi. Alla Granarolo toglierei uno fra Umeh e Lawson, bocche da fuoco principali dei bianconeri. Due giocatori fondamentali, che portano a casa “fatturati” importanti».
«Dovremo fare attenzione alla loro aggressività sui pick&roll. Domenica scorsa - ha chiuso l’ala biancazzurra - Ravenna ha tirato con altissime percentuali, trovando nel tiro da fuori l’arma principale per battere la Virtus, che è stata fermata dal suo stesso ritmo: cercheremo di copiare il match che domenica ha prodotto Ravenna».
Bondi da corsa, dunque, che cercherà di aumentare ancora di più il numero dei giri del proprio motore. «Contro Ravenna ci aspettavamo che sarebbe stata tosta – ammette Spizzichini -, anche perché i romagnoli sono molto organizzati avendo cambiato poco dall’anno passato. Abbiamo grande voglia di rifarci, sappiamo che venire a Ferrara e vincere non sarà facile: la Bondi è un’ottima squadra, adesso in forma e il fatto che ci sia Roderick darà a loro quella spinta in più: giocatore che può cambiare la gara. La chiave sarà difendere duramente: Ferrara gioca a un ritmo davvero molto alto, dal canto nostro non possiamo pensare di andare in trasferta e vincere giocando morbidi in difesa come contro Ravenna».
«Alla Bondi - ha continuato “Spizz” - toglierei Bowers, forse il più in palla dei due americani; anche se Roderick, che l’anno passato era ad Agropoli con mio fratello, è in grado di sparigliare le partite all’improvviso. Bowers, non avendo noi un “quattro” di quella taglia imponente, per noi sarà difficile da marcare».
«Già ho sentito diversi amici di Ferrara - ha chiuso l’ex Scafati -: purtroppo non mi potrò fermare dopo la gara. È la prima volta che da avversario ritorno a Ferrara: ritorno in un posto dove mi sono trovato benissimo, di cui conservo grandi ricordi e di molti momenti difficili che mi hanno aiutato a crescere. Esperienza e città che ricordo sempre con tanto piacere».
Lorenzo Montanari
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