Bulgarelli alle stelle «Ci tenevo molto è un sogno avverato»
Il presidente: battere la Virtus regala più soddisfazione «Siamo stati anche fortunati, ma che carattere»
FERRARA. Sorride, il presidente Bulgarelli, e alza le braccia al cielo. Al suo fianco la moglie Milena ha gli occhi lucidi e non trattiene l’emozione. Lo sport regala anche queste sensazioni. Forti, intense. E dopo essere stati col fiato sospeso per tutta la gara, alla fine anche il presidente può gioire: «Ci tenevo molto a battere la Virtus, per me è un sogno che si avvera», dirà in sala stampa, dov’è arrivato dopo il brindisi negli spogliatoi con la squadra. Il volto della vittoria è anche il suo. «Però dobbiamo essere onesti: siamo stati anche fortunati, perché Moreno è stato bravo a infilare la tripla per il supplementare, ma quelli sono tiri che entrano una volta su dieci. La vittoria nel derby per noi è partita da Roma, dove siamo riusciti a vincere il ricorso e schierare Roderick. Poi in campo la squadra s’è battuta fine alla fine ed ai supplementari ha tirato fuori un grande carattere. Dopo Mantova, vinciamo ancora all’over time. E vincere fa bene a tutti e dà morale a squadra e tifosi».
Terza vittoria consecutiva: cosa cambia nella testa del presidente?
«Nulla. Abbiamo la consapevolezza di avere una buona squadra, con ampi margini di miglioramento. Ovvio che battere la Virtus regala quel pizzico di soddisfazione in più, anche al nostro pubblico, che era davvero numeroso e, sono sicuro, continuerà a seguirci con entusiasmo».
Furente, a fine gara, coach Ramagli che esprime tutta la sua arrabbiatura per una partita che è sfuggita via solo al supplementare, dopo che la sua squadra è stata «umile, sporca e cattiva» come lui voleva, tanto da «impedire a Ferrara di essere Ferrara. Cosa che invece le abbiamo lasciato fare. L’errore grave è stato quello di controllare sempre la partita senza mai riuscire a spaccarla».
Di segno opposto, ovviamente, le parole di Tony Trullo: «Ci abbiamo creduto, anche quando sembrava una gara chiusa. In fondo abbiamo giocato una partita punto a punto, con Bologna che è stata sempre avanti, ma non ha mai chiuso. Siamo stati bravi a giocare di più su Bowers nel terzo e quarto periodo, mentre prima avevamo dato più palle agli esterni. Possiamo dire di avere vinto anche la battaglia sotto canestro, e farlo contro due colossi come Michelori e Lawson è veramente una soddisfazione. È anche vero che quando siamo andati avanti di 5 punti abbiamo commesso un paio di sciocchezze incredibile. Ma non abbiamo mai mollato e all’over time non c’è stata storia».
«Sono soddisfatto per come abbiamo difeso - ha continuato Trullo -, ma abbiamo anche tante cose sulle quali lavorare come le troppe palle perse. Poi è ovvio che una squadra come la nostra, che gioca un basket sempre a ritmi alti, perderà sempre tanti palloni. Ma contro la Virtus ne abbiamo sprecati troppi. Dobbiamo migliorare anche al tiro».
Mauro Cavina
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