E a Cento dopo la gara presentato il progetto del nuovo palasport
CENTO. Ampliamento e modifica del palasport, così da poter seguire anche dal punto di vista strutturale la crescita della Benedetto XIV basket e il conseguente entusiasmo della tifoseria. È nata una...
CENTO. Ampliamento e modifica del palasport, così da poter seguire anche dal punto di vista strutturale la crescita della Benedetto XIV basket e il conseguente entusiasmo della tifoseria. È nata una sinergia tra la società cestistica biancorossa ed il Comume di Cento e ieri sera, dopo la gara della Baltur, i dirigenti del club ed il sindaco Toselli hanno presentato l’idea che renderà il palazzetto non solo più ampio: anche accogliente e visivamente gradevole. L’hanno progettato l’ingegner Marcello Giovagnoni e l’architetto Michele Foschi. Non soltanto “focus” sulla capienza s’è detto, parallelamente i progettisti hanno lavorato per “vestire” la parte in ampliamento con una architettura che fosse caratterizzante e consona a un edificio di importanza strategica: l’impianto non solo sarà utilizzato per attività sportiva di livello, ma anche per ospitare concerti e manifestazioni. I posti aumenteranno dagli attuali 1228 ai futuri 2000, con la delimitazione di un settore ospiti con accesso indipendente.
Sia la tribuna nuova (550 posti) sia quella esistente, modificata e potenziata (da 542 posti a 765 posti), garantiranno una visuale perfetta di tutto il campo sulla base delle normative Coni per la verifica di visibilità. È stata ipotizzata una tipologia di posti con poltroncine: ciò darà la possibilità di numerarli e di prenotarli. La funzionalità è punto determinante del progetto. Nella parte ad ampliamento è stato inserito un bar/ristorante con circa 100 coperti, affacciato direttamente sul campo di gioco attraverso vetrate continue a tutta altezza, due batterie di servizi per il pubblico in entrambe le ali della struttura, due nuovi accessi al fabbricato, di cui uno diretto al ristorante e uno, come detto, diretto al settore ospiti. Sotto alla tribuna, e sopra al bar/servizi, un “piano ammezzato” di circa 90 metri quadrati, potrà probabilmente ospitare alcune attività e spazi di servizio.
La realizzazione dell’ampliamento determina un nuovo elemento architettonico, che è stato “vestito” con una maglia organica che avvolge l’edificio nella sua interezza, creando così un effetto molto particolare e suggestivo. Il dado è tratto, a fine stagione agonistica il possibile inizio dei lavori.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
