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Ferrara e la Spal abbracciano Capello

di Paolo Negri
Ferrara e la Spal abbracciano Capello

Il grandissimo ex, cresciuto e affermatosi in biancazzurro, oggi in città. Questa sera sarà premiato prima della partita

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FERRARA. Fabio Capello a Ferrara, “alla Spal”. Già questa sarebbe una notizia. “La” notizia. Un grandissimo del calcio internazionale. Viene giustamente celebrato come l’allenatore vincente per antonomasia, ma se ne sottovaluta un po’ la statura come giocatore: 4 scudetti, 2 Coppe Italia, 32 presenze (e 8 gol) in Nazionale quando non si giocava un giorno sì e l’altro pure. Ed il famoso gol del novembre 1973, quello che permise all’Italia di vincere in Inghilterra per la prima volta nella storia.

Capello è diventato “don Fabio”. Ma ci piace pensare che qui resti sempre Fabio. Fabio Capello. Giocatore e innamorato della Spal. Il ragazzo friulano scoperto da Paolo Mazza e lanciato verso la carriera che tutti conoscono. Il simbolo della politica biancazzurra degli anni ’60. Il giovane che passeggiava tranquillamente in via Garibaldi con altre promesse friulane dell’epoca. Capello, per chi ha la Spal nel cuore, è stato motivo di rivendicazione e di orgoglio. La sua figurina con la maglia della Roma, per gridare al mondo «ho trovato Capello», e al diavolo se a scuola era appena arrivata una reprimenda, non facile da digerire quando si è alle elementari. Ma la figurina di Capello, “quello” venuto dalla Spal, era balsamo per il cuore. Come il citato gol di Wembley permetteva di ricordarne le origini biancazzurre.

Fabio Capello oggi sarà a Ferrara. Conferenza stampa pomeridiana, serata al “Paolo Mazza”. Passerella in campo, maglia personalizzata consegnatagli dal presidente Walter Mattioli, la partita con l’Avellino seguita dalla tribuna.

Capello non ha mai nascosto, a livello nazionale, di aspettare il ritorno della “sua” Spal almeno in serie B. Da qualche mese è stato accontentato. Ha fama di duro (ma nessuno può sapere davvero come un uomo è dentro), però siamo convinti che questa sera non resterà indifferente.

Bentornato... a casa.

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