Festa grande per il Sa.Ma. Coach Taborda: «Bravi tutti»
PORTOMAGGIORE. Che impressione il palazzetto in piedi per gli ultimi due punti a tifare Sa.Ma.. Sabato sera la squadra portuense ha vinto la sua prima partita in serie B e contro un Mirandola...
PORTOMAGGIORE. Che impressione il palazzetto in piedi per gli ultimi due punti a tifare Sa.Ma.. Sabato sera la squadra portuense ha vinto la sua prima partita in serie B e contro un Mirandola lanciatissimo verso i quartieri alti.
«Sono molto soddisfatto, perché abbiamo messo in difficoltà una squadra che gioca benissimo a pallavolo - dice coach Guillermo Taborda -, ricevono e difendono bene, sono molto regolari. Per batterli abbiamo dovuto fare una gran partita».
I modenesi non si aspettavano una partenza del genere: i portuensi li hanno annichiliti nel primo set (25-18) e ancor più nel secondo (25-15), quando sembrava che gli ospiti avessero alzato bandiera bianca.
«Abbiamo visto il vero Mirandola solo nell’ultimo set - ammette Taborda, nei primi due siamo stati molto bravi a contenerli».
Mosse tattiche precise del coach, che ha messo al servizio della causa la sua esperienza con cambi mirati e timeout puntuali: «Decisivo è stato l’ultimo set, quando ho inserito Calligaris che difende bene e sa battere sia da destra che da sinistra. Eravamo sotto di due punti e siamo andati avanti di uno. Non mi interessa, però, parlare dei singoli, siamo stati bravi tutti, ci voleva».
Eppure, un giocatore su tutti si è alzato a idolo della tifoseria locale. Quel Dordei martello pneumatico, fiore all’occhiello del roster di una neopromossa che nei momenti chiave ha fatto la differenza: «Facile dire Dordei, è il nostro principe tra gli schiacciatori. Si è preso la squadra sulle spalle e l’ha portata alla vittoria».
E adesso si punta a recuperare tutti gli effettivi: «Stiamo bene quasi tutti. Abbiamo rischiato Iorno (autore dell’ultimo e decisivo punto, ndr), ma ha una contrattura ai paravertebrali che va tenuta d’occhio. Ragioniamo partita su partita per raggiungere la salvezza».
Corrado Magnoni
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