La Despar soffre a Granarolo ma lo sprint finale è vincente
FERRARA. Terza, consecutiva, vittoria della Despar 4 Torri, che, con i due punti in classifica guadagnati a Granarolo, si assesta al terzo posto in classifica, seppur in grande compagnia. La...
FERRARA. Terza, consecutiva, vittoria della Despar 4 Torri, che, con i due punti in classifica guadagnati a Granarolo, si assesta al terzo posto in classifica, seppur in grande compagnia. La classifica d’inizio stagione dice che in vetta, solitaria, c’è Lugo con un bel 5 su 5 e, a sole due lunghezze, c’è Ozzano, pure con sole vittorie, ma che ha già osservato il proprio turno di riposo. Poi il gruppone a 6 punti con Despar, Salus, Fiorenzuola e Imola. Poco sotto San Marino, Gaetano Scirea e BSL.
La vittoria di domenica a Granarolo, quindi in trasferta, assume per la Despar una valore molto importante, perché se i ferraresi quest’anno devono, come primo obiettivo, raggiungere la salvezza al più presto, vincere contro una squadra che fino alla fine cercherà di dire la sua per le posizioni di prestigio, è fatto certamente molto importante. Com’è maturata la vittoria, è un film già visto. Squadra ferrarese a corrente alternata che disputa, con i coriacei e mai domi granarolesi, una gara fatta di continui sali-scendi, dove, alternativamente, si è scambiata piccoli vantaggi e svantaggi (massimo 6 punti) con gli avversari. La Despar sembra pagare una fase difensiva ancora incerta e qui la sensazione è molto legata alla resa dei singoli giocatori. I meccanismi difensivi scelti quest’anno da coach Cavicchioli non sono ancora digeriti da tutti e questo obbliga, se si vuol vincere, a ottenere punteggi alti in attacco. Quando la palla entra, i problemi non sono tantissimi; quando non lo fa, incominciano i dolori.
In ogni caso, dopo una partita quasi tutta trascorsa con la sensazione che nessuna delle contendenti potesse mettere le mani sulla vittoria, si arriva all’ultimo, decisivo, quarto di gioco, nel quale gli equilibri dopo cinque minuti di gara si rompono leggermente a favore della squadra di coach Trevisan. È l’ottimo, ex, Biello che insacca il canestro del +5 (56-51), creando l’ennesimo piccolo break che però, visto il tempo rimanente, potrebbe essere letale per Ferrara. La Despar non ci sta, ma, a complicare la situazione, c’è il solito nefasto nervosismo che porta, sul 56-55, Parmeggiani a realizzare, di volontà e potenza, un canestro da sotto dopo un rimbalzo e vedersi però appioppare un fallo tecnico per l’eccessiva esultanza. La rimonta dei ferraresi è però in atto e una zona, non impeccabile ma comunque solida, tarpa le ali nel finale ai padroni di casa, che rimandano nuovamente la gioia d’incamerare due punti (cosa che non accade loro dalla vittoria alla prima giornata).
Tutto è bene quel che finisce bene, ma rimane intatto il quesito in casa Despar di quale forza sia veramente dotata la squadra di quest’anno. Bene a tratti Parmeggiani, Pederzini, De Ruvo e Brandani, ma nel complesso comunque da tenersi ben stretta la voglia della squadra di non mollare mai. Per le grandi soddisfazioni c’è tempo e voglia di crederci.
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