Napoli, a Istanbul Sarri pretende personalità e cuore
Champions League. Il tecnico: «Basta errori come a Torino» Gabbiadini c’è, Callejon: «Col Besiktas per noi è una finale»
NAPOLI. La personalità vista allo Juventus Stadium senza gli errori: Maurizio Sarri vuole il Napoli perfetto questa sera, a Istanbul, dove gli azzurri cercano il pass per gli ottavi nella tana del Besiktas, imbattuto in casa in Europa da 12 partite, con dieci vittorie e due pareggi. «Abbiamo la personalità per reggere l'impegno col Besiktas e contro il calore dello stadio di Istanbul. Lo abbiamo dimostrato a Torino e dovremo farlo allo stesso modo ma con meno errori», spiega il tecnico che sottolinea la forza della squadra di Gunes, che all'andata ruppe l'imbattibilità interna del Napoli, passando 3-2 al San Paolo. Restituire il favore vincendo a Istanbul, blinderebbe la qualificazione e la renderebbe aritmetica in caso di pareggio tra Benfica e Dinamo Kiev. Un'occasione da non perdere per regalare alla banda di Sarri la giusta serenità per ricominciare a correre anche in campionato dove sono arrivate tre sconfitte e due vittorie nelle ultime cinque partite. I riflettori saranno tutti puntati su Gabbiadini, dopo due giornate di squalifica, che torna al centro dell'attacco azzurro con Callejon a destra e Insigne a sinistra. L'attaccante di Calcinate ha segnato in Turchia: nell'Europa League 2014 siglò il terzo dei quattro gol con cui il Napoli vinse in casa del Trabzonspor. «Il rientro di Gabbiadini - conferma Sarri - è importante perché la sua assenza e quella di Milik ci hanno costretto a far spendere molte energie ad altri».
Motivazioni forti per Lorenzo Insigne, favorito per la fascia sinistra nonostante il battibecco con Sarri dopo il cambio a Torino: «Se devo punirlo - dice il tecnico - gli do uno scappellotto, ma la scelta di schierarlo o meno domani non la faccio consumando vendette personali». Insigne favorito su Mertens, quindi, visto che il belga «sta bene ma è uno di quelli che ha giocato di più finora, ma valuteremo all’ultimo momento», spiega Sarri che punta su una rosa sempre più allargata e fa riferimento anche alla crescita dei giovani, come Diawara, pur senza nominarlo: «E bello veder crescere i nostri giovani e qualcuno lo ha fatto a dismisura in poche settimane. Ma devo anche salvaguardarli e dosare le loro forze».
In campo ci sarà di certo Callejon, che suona la carica: «Per noi è quasi una finale, sarà difficile ma il nostro obiettivo è vincere, perché se vinciamo saremo vicini all'obiettivo qualificazione».
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