La Nuova Ferrara

Sport

Spal, ecco gli attaccanti ed è una macchina da gol

Spal, ecco gli attaccanti ed è una macchina da gol

La tripletta di Antenucci all’Avellino rilancia le quotazioni biancazzurre

3 MINUTI DI LETTURA





FERRARA. L’allenatore dell’Avellino Domenico Toscano analizzando le ragioni della sconfitta della sua squadra contro la Spal lunedì sera allo stadio “Paolo Mazza” ha indicato la forza degli esterni biancazzurri: «Lazzari in particolare - ha detto - ci ha creato enormi problemi, sulla fascia con la sua velocità ci ha messo in grandi difficoltà, non siamo quasi mai riusciti a fermarlo nell’uno contro uno». Difficile dare torto al trainer degli irpini, perché la freccia destra dell’auto biancazzurra sta disputando un campionato di altissimo livello, inanellando gare da incorniciare in serie. Con lui si sta alzando anche la qualità collettiva delle prestazioni spalline.

Onestà vuole che per analizzare la partita di lunedì sera non si possa non partire da un assunto: l’Avellino visto a Ferrara è stato davvero poca cosa. Forse la squadra peggio in arnese vista da inizio campionato e, d’altra parte, se in sei trasferte ha raccolto solo un punto, una ragione ci deve pur essere. Ma anche in questa situazione “tu devi fare il tuo”. E la Spal il suo l’ha fatto benissimo, conquistando tre punti meritatissimi, che la proiettano in una posizione di classifica da zona playoff. Dopo una prima mezz’ora senza nessun tipo di emozione e praticamente priva di tiri in porta, dalla rovesciata di Antenucci parata da Frattali è stato tutto molto bello: gol, trame di gioco, affondi costanti sulla destra, una ripresa con occasioni, nessun rischio o quasi dietro, applausi finali meritati per tutti, a partire dal condottiero Leonardo Semplici, al quale non manca ormai più l’ovazione personalizzata a fine gara, prima da parte della Curva e poi di tutto lo stadio. Un bel sentire.

Il trainer fiorentino la scorsa settimana aveva dichiarato: «Penso che per fare il campionato che vogliamo fare e raggiungere una salvezza tranquilla da qui in avanti abbiamo bisogno dei gol degli attaccanti». Detto, fatto. È stato accontentato dall’attaccante più importante che la Spal ha in rosa, il colpo “col botto” della campagna acquisti estiva. Mirco Antenucci era in crescita già prima dell’infortunio, dopo la settimana di stop è rientrato disputando una partita quasi perfetta, con l’unica pecca del rigore sbagliato (peraltro era il primo assegnato in tutto il torneo alla Spal) e che avrebbe potuto chiudere i conti già molto prima ed evitato qualche sofferenza ai cuori biancazzurri. Ma nel finale si è fatto perdonare, andando di nuovo a segno due volte in due minuti.

Con Antenucci e Lazzari, non si può non mettere in evidenza anche la prestazione di Schiattarella: giocatore leader in mezzo al campo, di qualità, carisma e personalità, grande interprete che sa alternare lanci in verticale per ripartenze (lui e Lazzari hanno fatto faville) a momenti di gestione della palla. Scelte quasi mai sbagliate.

La Spal, inoltre, si sta confermando una macchina da gol: con 19 realizzazioni è al quarto posto assoluto dietro le prime tre della classe, Verona (27), Entella (21) e Cittadella (20). Dati di grande rilievo al “Paolo Mazza”, teatro nel quale la Spal ha raccolto 13 punti sui 18 a disposizione, ha segnato tre reti in ciascuna delle ultime tre gare interne (3-2 alla Salernitana, 3-1 al Carpi, 3-0 all’Avellino) con 15 gol totali in casa, dietro solo al Verona, a quota 16 in questa particolare classifica.

Uno dei punti di forza della Spal di quest’anno è anche la rosa ampia, che consente rotazioni in tutti i reparti. E guardando in prospettiva Novara, saranno due le assenze importanti alle quali mister Semplici dovrà sopperire. Mancheranno Cremonesi e Lazzari, fino a questo momento gli unici sempre titolari. Per la retroguardia non ci dovrebbero essere problemi, con il trainer che potrà proseguirà con il terzetto formato da Gasparetto, Vicari e Giani. Molto più complicato sostituire sulla fascia lo scatenato Lazzari di questi tempi: difficile pensare che Semplici, per una sola gara, voglia andare a modificare uno schema di gioco consolidato settimana dopo settimana, sin dal suo arrivo a Ferrara. Più probabile che tocchi a uno tra Spighi e Ghiglione. Comunque, il mister ha qualche giorno per riflettere ed estrarre un nuovo coniglio dal cilindro.

Andrea Tebaldi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google