«Sto cercando di essere molto più smaliziato»
Cerri si vede “farfallone”: ma non penso di non essere cattivo agonisticamente La chiave di volta è sfruttare meglio il fisico e non dare nulla per scontato
Alberto Cerri si sta sempre più trasformando in assist-man con la palla al bacio data a Antenucci nel finale per il 3-0: ci racconti il momento.
«Si cerca di fare sempre il meglio per la squadra: semplicemente, se vedo un compagno piazzato meglio, preferisco dare una palla più pericolosa a lui che fare un'azione personale».
Come procede l'intesa con Antenucci?
«Sarò ripetitivo ma è difficile non trovarsi bene con lui. Mi trovo bene anche con gli altri ragazzi come Zigoni, Finotto e Grassi quando proviamo insieme davanti in allenamento».
Con Zigoni avete fatto bene anche se molti pensavano non foste molto complementari...
«La cosa più importante è essere intelligenti in campo e capire le situazioni del momento: quando uno deve andare incontro oppure in profondità. Bisogna cercare di fare la cosa giusta».
In tribuna lunedì c'era il mister dell'under 21 Luigi Di Biagio: le ha detto qualcosa?
«Sapevo della sua presenza, l'ho visto prima della partita nella fase di riscaldamento. Scontato che io lavoro anche per l'obiettivo dell'Europeo della Nazionale Under 21, cerco di farmi trovare pronto nel caso».
Due amichevoli in programma la porteranno di nuovo via la settimana prossima e non ci sarà contro il Brescia al Mazza: le crea problemi questa situazione?
«Intanto vediamo se mi convocano. Poi è ovvio che se cerchi continuità è una situazione un po’ difficile, visto che sono sballottato da una parte all'altra. Ma è un orgoglio fare parte della Nazionale, anche se vado via dalla Spal per qualche giorno gioco con la Nazionale e non perdo il ritmo».
Che peso ha la vittoria di lunedì sera contro l'Avellino?
«Tantissimo. I risultati sono la cosa più importante, sono quello che conta. Le prestazioni sono altrettanto importanti ma il risultato vale di più ed è quello che dà consapevolezza, forza e grande valore morale».
In cosa può e deve migliorare ancora Cerri?
«In tutto. Mister Semplici mi sprona continuamente. Mi dice che devo sfruttare di più la mia forza. Ci tiene, ha ragione: è un aspetto che devo migliorare. Devo sfruttare meglio il mio corpo, sbagliare meno palle: a volte mi disimpegno meglio in palle più difficili e ne sbaglio di più facili, non devo dare per scontate certe cose».
Si parla di lei di un “buono” di carattere: può essere questo un limite?
«È un tema complicato, io non penso di non essere cattivo a livello agonistico in campo ma a volte mi rivedo e mi sembro “farfallone”. A volte mi fido del mio corpo e sbaglio perché se non sei duro, con velocità e tempistica, gli avversari ti spostano anche se sei 195 cm e 90 kg e questo non dovrebbe capitare. Forse dovrei essere più smaliziato».
Che idea si è fatto sulla serie B?
«Campionato infinito, in ogni gara nulla è scontato. Se guardi la classifica vedi in ritardo squadre come Bari e Cesena che sono attrezzate per andare lassù e ci andranno».
La Spal può alzare l'asticella o deve continuare a volare bassa?
«Volare bassi. Puntiamo a centrare l'obiettivo salvezza».
Dalla “sua” Juventus la seguono, ha notizie?
«Ho avuto la fortuna di fare due ritiri con loro, il mio obiettivo è arrivare a quei livelli e ce la metterò tutta».
Sulla strada per Torino c'è Novara, che gara si aspetta?
«Una partita difficile come tutte quelle di questo campionato, è una squadra forte che in classifica non ha raccolto i punti che merita. Viene da una sconfitta a Terni, vorranno riscattarsi».
Andrea Tebaldi
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