La Nuova Ferrara

Sport

D.S. E OSSERVATORI

«È il miglior esterno della serie B» Lo segue anche la Juve

di Paolo Negri

FERRARA. Assente (per squalifica) domani a Novara, eppure mai così presente. Manuel Lazzari è sulla bocca di tutti. La sua tonitruante prestazione di lunedì sera contro l’Avellino gli è valsa...

3 MINUTI DI LETTURA





FERRARA. Assente (per squalifica) domani a Novara, eppure mai così presente. Manuel Lazzari è sulla bocca di tutti.

La sua tonitruante prestazione di lunedì sera contro l’Avellino gli è valsa aggettivi in serie: devastante, incontrollabile, irresistibile.

Lazzari è uomo copertina, nel momento in cui la Spal pensa a come e con chi sostituirlo per la gara alle porte. La lista degli osservatori si allunga. Nomi importanti, esponenti di club di prestigio. La serie A guarda a Ferrara, alla Spal, a Lazzari.

L’impatto del laterale biancazzurro sulla serie B è stato superiore alle attese. «Non ha struttura», ripeteva qualcuno. «Deve migliorare nei fondamentali», aggiungevano altri. «Va verificato in fase difensiva», una delle puntualizzazioni.

Un po’ di assestamento. Poi Lazzari ha preso il volo. In occasione di Spal-Carpi in tribuna al “Mazza” c’era Claudio Chiellini (fratello del difensore bianconero Giorgio), dirigente della Juventus. Per vedere Cerri, ma sul suo taccuino è finito Lazzari (e anche Beghetto).

«Non si può non segnalare Lazzari, sarebbe irrispettoso nei confronti del ragazzo e di ciò che sta facendo», ci diceva l’altro giorno l’osservatore di un club di A. Nessuno vuole esporsi pubblicamente, anche per non dare riferimenti alla concorrenza, ma tutti ne parlano.

«Sabelli (scuola Roma, terzino del Bari e della Nazionale Under 21; ndr)? Lazzari se lo mette... sotto l’ascella. Fisico o non fisico, lo spallino è da mercato», questa la telefonata che abbiamo ricevuto ieri da un altro addetto ai lavori.

«Lazzari ha corsa, ha gamba, è presente in fase difensiva, fa benissimo le diagonali. Deve affinare il controllo con il sinistro, ma il palleggio stretto è sempre quello giusto», un’altra opinione.

«Lo abbiamo già addocchiato, ha il passo della serie A. Se continua così e se ha la fortuna che ha avuto Giaccherini incontrando mister Conte da avversario, allora arriverà in alto. Lazzari non è meno di uno Zampano, di un D’Ambrosio, di uno Sampirisi...».

«Non ha fatto bene solo l’altra sera (contro l’Avellino; ndr), ma sempre o quasi. Un osservatore non può non accorgersi di Lazzari: a oggi è il miglior esterno della serie B. Sta a lui proseguire su questa strada, se lo fa è da categoria superiore e merita di andarla a fare», l’ulteriore commento di un direttore sportivo.

Chi si è mosso? La Juve, il Cagliari, l’Atalanta, l’Empoli, l’Udinese... Queste, di sicuro.

Pericolo di “montare” la testa del giocatore? Non crediamo. Lazzari è salito gradino dopo gradino, il suo è il percorso di chi la pagnotta la guadagna con il lavoro, per crescere, per arrivare, per imporsi. In questo cammino la dirigenza della Spal è stata presenza fondamentale, così come l’avvento di mister Semplici ha migliorato Lazzari in vari aspetti e l’ha portato - o aiutato a portare - allo stato attuale, che - tra l’altro - contempla ulteriori margini di miglioramento.

La strada è ancora lunga, molto. Per Lazzari come per la Spal. Le fortune dell’uno sono legate a quelle dell’altra, e viceversa. Di sicuro, la strada è quella giusta.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google