EUROPA LEAGUE»LA TRASFERTA CON VECCHI IN PANCHINA
Da Southampton, nel lontano 1912, salpò il Titanic. Nella stessa città l’Inter non riemerge dagli abissi, anzi resta ancorato al fondo del mare. Niente da fare per la squadra nerazzurra, superata in...
Da Southampton, nel lontano 1912, salpò il Titanic. Nella stessa città l’Inter non riemerge dagli abissi, anzi resta ancorato al fondo del mare. Niente da fare per la squadra nerazzurra, superata in Europa League dai Saints e ormai destinata all’eliminazione.
Torna Perisic, si rivedono Ranocchia e D'Ambrosio, in attacco Icardi con Banega trequartista, a centrocampo Gnoukouri preferito a Felipe Melo. Stefano Vecchi ridisegna così l'Inter. Vecchi, tecnico della Primavera, cambia modulo rispetto a De Boer, esonerato solo martedì, e punta sul 4-4-1-1. Claude Puel, allenatore del Southampton, si affida al tridente d'attacco con Tadic, Rodriguez e Redmond. A centrocampo McQueen, Hojbjerg e Romeu. Non c'è l'attaccante Long, infortunato.
Nel primo tempo i nerazzurri convincono e dopo 33 minuti passano. Azione confusa nel centro dell’area inglese, ci pensa il solito Icardi a risolverla con una girata a colpo sicuro verso il primo palo. A pochi minuti dal riposo il direttore di gara concede un rigore per certi versi inspiegabile al Southampton. Dagli 11 metri si presenta Tadic, Handanovic si conferma insuperabile e respinge con i piedi.
Nella ripresa l’inerzia della partita cambia radicalmente. Il Southampton preme con convinzione e trova il pareggio al 64’ grazie a Van Dijk che dopo una traversa è lucido nel ribadire in rete. Passano pochi minuti e arriva la frittata per l’Inter che incassa il sorpasso. È una rete beffa visto che una deviazione di D’Ambrosio manda in tilt Nagatomo. Deviazione fortuita e autorete servita. Vecchi le prova tutte nel finale, ma le cose non cambiano.
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