Spal, test di spessore Il gruppo alla prova
Senza Lazzari e Cremonesi servono maturità e personalità
FERRARA. Partitona. Spal oggi a Novara, fischio d’inizio alle 15. Confronto difficile, molto, al cospetto di una delle favorite della vigilia per quanto attualmente in ritardo ed alle spalle dei biancazzurri. Bel test, come dice mister Semplici, per capire l’effettivo grado di competitività della Spal in trasferta, la sua maturazione, la sua capacità di segnare e fare punti anche lontano da Ferrara. Vittoria a Pisa, pareggio a Cesena (e ci stava il successo), sconfitta con enormi rimpianti a Frosinone. Le prestazioni in queste ultime gare esterne ci sono sempre state, diversi i risultati.
Oggi vediamo come va. L’interrogativo: c’è vita senza Lazzari? Il laterale, il migliore del campionato, in condizione strepitosa, devastante contro l’Avellino, è out per squalifica. Prima assenza stagionale per lui, pedina base. Ma per grave che sia la sua defezione, ci mancherebbe che... non ci fosse vita. La Spal nel corso di questa stagione ha già dovuto fare a meno di giocatori fondamentali, in primis Antenucci. A Novara, oltre a Lazzari, mancherà pure l’infortunato difensore centrale Cremonesi, finora sempre presente. Quindi, non è che perchè oggi manca lo Speedy Gonzalez della fascia destra si devono intonare canti funebri. Di certo è una mancanza grave, gravissima, anche perchè nell’organico biancazzurro non c’è un giocatore dalle caratteristiche uguali - o simili - a quelle di Lazzari. Il rebus quindi riguarda la scelta del sostituto del laterale. Chi giocherà?
Mister Semplici in questi giorni non si è minimamente sbilanciato, anche se ha già deciso. Vediamo le possibili soluzioni: Ghiglione, Mora, Schiattarella, Spighi in ordine sparso. Se a centrocampo gioca Castagnetti, allora uno tra Schiattarella e Mora va a fare il laterale destro. Adattato, certo. Può essere, in fondo in fondo però non crediamo che Semplici si privi di una o l’altra mezz’ala. Considerando che il lato forte del Novara è quello destro col terzino Dickmann e l’interno Faragò, è pensabile che sulla sinistra spallina il tecnico lasci Mora e rimetta Del Grosso dietro, per bloccare bene quella parte, avere uomini di carattere, personalità, esperienza.
Spighi titolare a destra? Non siamo certi che sia la soluzione prioritaria per Semplici. E allora, alla fine, può essere che venga lanciato Ghiglione. Giovane, inesperto, alla prima apparizione. Ma acquistato per essere il vice-Lazzari. Quindi, o gioca oggi o in prospettiva la vediamo dura. Oltretutto, l’opzione-Ghiglione consentirebbe all’allenatore di non toccare il resto dell’impianto. Così non ci sarebbero “invenzioni”, esperimenti, novità, rimescolamenti. Poi magari Semplici ha fatto altre valutazioni, anche sulla scorta delle indicazioni quotidiani. Comunque, il fatto che Ghiglione sia andato in panchina nelle ultime partite, quelle con Lazzari prima a rischio diffida e poi a rischio squalifica, fa pensare che Semplici lo abbia voluto introdurre nel clima, prepararlo, fargli studiare da vicino i movimenti sia di Lazzari che del collettivo.
Per il resto, Vicari (ex di turno) in luogo di Cremonesi, come all’atto della sostituzione contro l’Avellino, con Giani a spostarsi sul centro-sinistra. In attacco, possibile che sia Cerri a partire titolare al fianco di Antenucci, gasato dalla tripletta contro gli irpini. Le soluzioni in ogni caso non mancano.
Morale? Servirà una Spal di alto livello. Sulla falsariga della lievitazione che ha portato i biancazzurri a scalare la classifica fino all’attuale settimo posto, nei play off, risultato figlio della crescita globale del gruppo, della sua raggiunta identità, del gioco, della consapevolezza di valere e di potersi misurare alla pari con chiunque.
Il Novara è cliente assai scomodo, soprattutto sul suo campo. Ma la Spal, questa Spal, ha gli argomenti per andare al “Piola” e dire la sua. Ci sono assenze e assenze, con rispetto per tutti sia chiaro. Ma la Spal non è e non può essere Lazzari, o Antenucci, o Schiattarella, o Mora, o Cerri, o Meret o un altro. La Spal è un collettivo che dà affidamento. Oggi può e deve dimostrarlo.
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