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«Andava chiusa anche prima Ma che Spal»

«Andava chiusa anche prima Ma che Spal»

Mister Semplici felicissimo della prova «Decisivi compattezza e aiuto reciproco»

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NOVARA. È al settimo cielo, anche se si dà un contegno, ma la sua felicità traspare e non la nasconde. Il tecnico biancazzurro Leonardo Semplici non può che essere estremamente soddisfatto per la vittoria della Spal a Novara. La prestazione messa in campo dalla sua squadra ieri pomeriggio è stata di quelle gagliarde e, nonostante il rischio finale occorso nel recupero della ripresa, la truppa guidata dal tecnico toscano non ha mai rischiato nulla. A dimostrazione, una volta in più, che la strada intrapresa è quella giusta.

Questa la prima analisi dell’allenatore biancazzurro: «Sono parecchio felice. Avevo chiesto ai miei giocatori una prova di maturità e sicuramente ho avuto le risposte che cercavo. La prestazione mi è piaciuta, per come la squadra si è espressa, per come ha giocato e per com’è stata in campo dal primo all'ultimo minuto. Penso - continua Semplici - che avremmo dovuto chiudere prima il match, visto che avevamo creato le opportunità per farlo, perché poi, com’è successo in una delle ultime azioni, c’è sempre il rischio di compromettere quanto fatto di buono».

Spal che torna, quindi, a esultare lontano dal “Mazza”, dopo il pareggio a Cesena e dopo la sconfitta a Frosinone: «Questa è una vittoria esterna che ci dà enorme fiducia, poiché ottenuta su un campo dove finora non aveva ancora vinto nessuno. È vero che il Novara aveva diverse assenze, ma è pur sempre una di quelle squadre allestite per discorsi di classifica importanti».

Poi, ancora sulla Spal: «Siamo una squadra che ha giocatori d’esperienza, ma anche tanti giovani. Ad esempio, hanno giocato due ’97 e un ’96, tutti giocatori di grande prospettiva e che stanno crescendo. Sono felice perché tutti si mettono a disposizione: dai giocatori che sono arrivati quest’estate, allo zoccolo duro che c’era già l’anno scorso. Sappiamo che non abbiamo ancora fatto nulla, mancano tantissime partite alla fine, ma diciamo che, continuando così, ci avvicineremo al nostro traguardo, come ho detto la scorsa settimana, mantenendo però sempre i piedi per terra. Quale traguardo? La salvezza. Adesso sarebbe sbagliato pensare a qualcosa di più, anche se è giusto essere ambiziosi e aver sempre voglia di migliorarsi».

Tornando sulla gara, Semplici ha commentato la situazione del gol e la prestazione del giovane Ghiglione, lanciato nella mischia un po’ a sorpresa dal primo minuto: «Il gol di Giani ha ricordato una situazione simile vista contro la Virtus Entella. Ci si lavora sopra. L’aspetto delle palle inattive, nel calcio italiano sopratutto, è determinante e spesso decide le partite. Di Ghiglione sono davvero molto contento. Aveva giocato uno spezzone di partita a Cagliari in Coppa Italia, poi non aveva avuto più modo di scendere ancora in campo. Ho sempre detto che avrei cercato di dare spazio a tutti e oggi (ieri, ndr) è arrivato il suo momento: si è dimostrato positivo, mi è anche dispiaciuto perché avrebbe potuto segnare e ora sono convinto di aver acquisito un titolare in più».

Ma qual è la forza di questa Spal? Semplici non ha dubbi: «L’atteggiamento e il sacrificio di tutti, a partire dagli attaccanti. La nostra forza è la compattezza e l’aiuto reciproco che tutto il gruppo si dà a vicenda. E in queste ultime partite è diventato evidente».

Alessio Duatti

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