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La Bondi in forma e Imola in crescita Sarà una corrida

La Bondi in forma e Imola in crescita Sarà una corrida

Basket A2. Al PalaRuggi alle 18 altra super sfida per la lanciatissima formazione di Trullo

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FERRARA. Ha sempre stuzzicato il palato, scaldato il cuore dei tifosi, svegliato la passione e stimolato i protagonisti. La sfida tra Imola e Ferrara non è mai una partita come le altre. Il furore agonistico, al di là dei valori tecnici, è un punto fermo. Sarà così anche oggi quando, al PalaRuggi, si alzerà la palla a due (come al solito alle ore 18) per l’ennesimo derby di questo campionato. Dopo Mantova e Virtus Bologna, la Bondi fa qualche chilometro verso la Romagna e si ferma sulle rive del Santerno, a due passi dal biscione d’asfalto tempio dei motori. I motori che si scalderanno, però, sono quelli dei giocatori che scenderanno in campo per una sfida che si preannuncia estremamente gustosa.

Iniziamo dalle motivazioni dell’Andrea Costa che dopo quattro partite da dimenticare ha trovato la prima vittoria domenica scorsa contro Verona, sovvertendo un pronostico che la vedeva sfavorita. I biancorossi sono alla seconda gara interna consecutiva, hanno finalmente rotto il ghiaccio con la vittoria, stanno facendo passi in avanti in quanto a compattezza di squadra e quindi ce la metteranno tutta per fermare la Bondi. Dall’altra parte, Ferrara sta volando sulle ali dell’entusiasmo guadagnato con due vittorie di “peso” come quella di Mantova e contro la Segafredo Bologna. Due risultati positivi che hanno regalato certezza, ma anche dato una grande spinta emotiva, dimostrando che Ferrara ha carattere oltre che caratura tecnica da non sottovalutare. Mettere sulla bilancia le diverse motivazioni non aiuta a un miglior pronostico, ma certamente fa capire come oggi si ritroveranno due formazioni lanciate.

Anche sul piano prettamente tecnico la sfida sarà gustosa. I due coach, Ticchi e Trullo, già l’anno scorso hanno duellato a distanza. La Roseto del “nostro” Tony è stata, al pari di Imola, una delle sorprese del girone. Durante l’estate Trullo ha cambiato panchina, ma non filosofia ed ha allestito una squadra che gioca il “suo”basket: molti possessi, velocità, tanti tiri e gioco in transizione. E dall’altra parte? Pure Imola ha cercato di non cambiare tonalità di gioco. Per questo ha inserito due americani nelle retrovie come l’esplosivo Cohn (14 punti e 6 rimbalzi a partita) e il regista Norfleett, che danno spinta a un quintetto con Ranuzzi (12 punti), Hassan (10) e l’esperto Maggioli sotto canestro. Dalla panchina arriva l’esperienza di Prato e la freschezza di Tassinari, ma anche la solidità di Borra. Gioco veloce, buona propensione al tiro da tre punti, è sotto canestro che Ferrara può avere qualche vantaggio da sfruttare. Non a caso Imola teme, tra gli altri, anche Bowers. «Dovremo cercare di farlo ricevere il meno possibile vicino a canestro – diceva ieri Ticchi, prima dell’allenamento – e non concedergli spazio. A rimbalzo dobbiamo lavorare insieme così come in qualsiasi altra parte del campo. Contro Ferrara, che gioca una basket molto simile al nostro, non dovremo snaturarci, ma tenere in difesa soprattutto all’inizio delle azioni. Dall’altra parte avremo una squadra furba, che fa buone scelte di tiro e molto brava a leggere le situazioni. Non basterà essere molto aggressivi, ma sarà importante non concedere troppi spazi».

Messaggio chiaro, quello di Ticchi, che ha già pensato a come limitare Ferrara. E Trullo come affronterà Imola? Sicuramente limitando un po’ le palle perse e, magari, ripetendo le cose fatte vedere a Mantova e contro Bologna. Del resto la squadra è in crescita, lo sta dimostrando ad ogni occasione. C’è ancora da scovare tra le curve del campionato il vero Roderick, ma per il resto la Bondi ha una sua identità precisa. Contro Imola, però, servirà un po’ di fisicità in più rispetto al passato. Proprio perché l’Andrea Costa ha meno chili e centimetri. «Dovremo vincere il duello a rimbalzo e limitare il loro tiro da fuori - avverte il coach biancoazzurro -; poi sarà fondamentale essere consapevoli che la classifica di Imola è bugiarda ed è una squadra molto pericolosa».

Sarà importante per Ferrara tenere saldi i nervi, anche perché il fattore campo non sarà da sottovalutare. Palasport piccolo, pubblico caloroso: la gara di oggi potrebbe diventare una corrida. I matador alla Bondi non mancano. Moreno e Bowers sono l’esempio concreto. In una squadra che è sempre più unita e solida.

Mauro Cavina

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