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La Spal segna e spreca Ma sa imporsi a Novara

dall'inviato Paolo Negri
La Spal segna e spreca Ma sa imporsi a Novara

Vittoria meritatissima: apre Giani, sbagliano Cerri e Antenucci. Salva Meret

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NOVARA. La Spal si “mangia” gol in serie (almeno 4/5 chances clamorose per mettere a referto il raddoppio), rischia allo scadere ma infligge la prima sconfitta stagionale interna al Novara e porta a casa una vittoria da quartieri alti. Il sogno continua. La classifica brilla.

Novara senza lo squalificato Casarini e gli ammalati o infortunati Galabinov, Sansone e Viola. Adorjan in panca per scelta tecnica. Gioca il '98 Lukanovic. E' un 4-4-2 puro. Spal in formazione annunciata, con l'eccezione di Beghetto infine preferito a Del Grosso. Come laterale destro, in luogo dello squalificato Lazzari, debutta Ghiglione; Vicari al posto dell'infortunato Cremonesi; Cerri in attacco al fianco di Antenucci.

Spal attenta e pronta a distendersi. Ed è subito così: gran palla di Beghetto da destra, ma non ci arriva nessuno. Poi il gol, all'11'. Schema su corner: Schiattarella appoggia a un passo per il sinistro telecomandato di Beghetto, sul primo palo stacca Giani che di testa devia imperiosamente in rete. Terzo centro stagionale del capitano, mica poco.

Dopo il vantaggio i biancazzurri lasciano campo al Novara, cercando il momento e lo spazio per andare. Ok, ma il pallone andrebbe gestito di più, anche per evitare di portarsi “in casa” gli avversari. La grande chance per realizzare il 2-0 arriva al 31': cross di Beghetto, col destro, da sinistra, a pescare il liberissimo Cerri che di testa però mette fuori. Era una nitida occasione da gol. Mancandola, ci si espone: passa un minuto e Mora, per anticipare Faragò, mette in corner di testa, dando l'illusione ottica dell'autorete.

Al 34' grandissima azione collettiva della Spal, sfera a terra, ma l'ultimo cross di Schiattarella a cercare Beghetto è impreciso: sarebbe stato più facile cercare Cerri. Una considerazione: la manovra spallina è di livello nettamente superiore a quello del Novara. Allo scadere miracolo di Da Costa su conclusione ravvicinata (e deviata) del bravo Ghiglione. L'intervallo dice che l'1-0 sta persino stretto alla formazione di mister Semplici.

In avvio di ripresa il contestatissimo mister Boscaglia cambia subito modulo inserendo il trequartista Adorjan e passando al 4-3-1-2. La Spal non sta a guardara: Mora inventa ma Ghiglione in area opta per un “velo”... per nessuno. Dopo, l'iniziativa è novarese. Gli azzurri di casa sono più vivaci, producono il loro massimo sforzo. La Spal fatica ad uscire. Quando lo fa ha un’altra occasionissima per il 2-0: al 23' Mora intercetta e dà ad Antenucci che lancia Cerri collocandolo solo davanti al portiere. Tentativo di pallonetto abortito, con Da Costa che ribatte sui piedi dello stesso Cerri che di sinistro potrebbe mettere in rete ma si impappina. Clamoroso. Così si rischia la beffa. Anche perché al 29' la Spal si divora un altro gol, con Antenucci (assist di Zigoni, subentrato a Cerri) che solo davanti al portiere calcia alto. Brivido al 36' ma Meret ci arriva. Poi il portiere fa il miracolone al 46' su Troest col contributo di Gasparetto sulla linea.

La Spal soffre, vince, esulta, vola.

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