Il Sant’Agostino è in vena di regali
Vantaggio rapido dei “ramarri”, poi due espulsioni e rigore-omaggio al Corticella
SANT’AGOSTINO. Al termine di novanta minuti non proprio spettacolari Sant'Agostino e Corticella si dividono la posta in palio, il punto fa più comodo agli ospiti anche se per come si è messa la partita un pareggio non è da buttare per i padroni di casa. Andiamo con ordine: i ramarri schierano il consueto 4-3-1-2 con Giuriola dietro le due punte, Berto e Bevilacqua, che proprio attaccanti non sono; gli ospiti partono inizialmente a 3 dietro, ma dopo il gol subito optano per un 4-4-2 canonico. La svolta al match arriva immediata quando Bevilacqua scippa il pallone ad un addormentato Basile e si presenta in area di rigore da sinistra; il suo servizio è per l'accorrente Giuriola che con una finta mette a sedere il difensore e calcia a rete, la sfera è probabilmente deviata con un braccio e dal dischetto si presenta lo stesso numero 7 dei locali, come sempre implacabile dagli undici metri. La ragione, in una sfida indicativamente di bassa classifica, vedrebbe la squadra in svantaggio impegnata nel tentativo di pareggiare, con il Sant'Agostino a colpire in contropiede. Il Corticella sì ci prova, ma appare scarico e fatica a rendersi pericoloso; l'unico brivido per i locali è al 27' quando Cavini sfonda a sinistra, Skabar in mezzo svirgola la sfera e Marchesini manca di decisione al momento dell'impatto con il pallone vanificando il lavoro del compagno. La contesa cambia radicalmente al 37' del primo tempo quando un Bulgarelli inspiegabilmente nervoso, e già ammonito, compie un'entrata senza senso su Hoda, in una posizione del campo assolutamente non pericolosa. Il risultato è un inevitabile secondo giallo che lascia i compagni in 10 uomini. A quel punto Ghedini non attende l'intervallo e fa entrare Molossi per Berto, spostando Pallara nella coppia di centrali difensivi. La contromossa di Brunetti si concretizza con gli ingressi in campo di Piscopo ed Ignaccolo per un 4-2-4 più offensivo nel tentativo di pareggiare.
Nonostante l'uomo in meno il Sant'Agostino parte forte e pronti via al 47' Fiorini scende sulla destra ed impegna Brovarskiy costretto alla deviazione in corner. Le punte del Corticella non sono in giornata, la manovra è lenta e non incide nelle zone dove è possibile creare più superiorità numerica, ovvero le fasce. Il palo di Grazia al 61' è l'unica scintilla degna di nota, poi ci pensano ancora i ramarri a fare harakiri con Fiorini che reagisce platealmente ad un errore e si fa scappare una parolina di troppo. L'arbitro è inflessibile e lo espelle, Sant'Agostino in 9 e in versione battaglia con un Iazzetta che sale in cattedra. I regali, purtroppo per mister Ghedini, non sono finiti e al 72' Skabar spinge il diretto avversario in area di rigore: dal dischetto T. Ragazzini è gelido, 1-1. Ci sarebbero più di quindici minuti più recupero da giocare, aspettandosi un assedio puro del Corticella. Il calcio non sempre è lineare e allora capita che l'occasione migliore per sbloccare la partita capita a un maestoso Iazzetta, sinistro a giro fuori di un soffio al 90'.
Alessandro Ferri
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