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Marchini: tutta colpa del guardalinee

Clima incandescente negli spogliatoi, dove si mischiano la disperazione di Tumolo, buttato anzitempo sotto la doccia e costretto a saltare almeno la prossima partita, l'incredulità dei suoi compagni...

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Clima incandescente negli spogliatoi, dove si mischiano la disperazione di Tumolo, buttato anzitempo sotto la doccia e costretto a saltare almeno la prossima partita, l'incredulità dei suoi compagni di squadra di fronte all'episodio clou del match, la rabbia del presidente Bruschi, che annuncia il ricorso con le immagini a disposizione per il grave errore tecnico, e l'irritazione di Marchini, allucinato di fronte a quanto accaduto in campo. «È stata una partita condizionata dal guardalinee - ruggisce il mister dopo aver osservato i suoi dalla tribuna causa squalifica - L'arbitro aveva visto tutta la situazione, fischiando la punizione per noi e andando a riprendere i due giocatori. Poi è intervenuto lui che ha cambiato completamente la decisione, con Tumolo che aveva preso un mezzo pugno e si è ritrovato invece espulso. Detto questo, se giocavamo altri due giorni non avremmo pareggiato, è stata una partita stregata. Abbiamo pagato a caro prezzo il primo errore della nostra partita, poi abbiamo sprecato diverse occasioni. Alla fine dei conti, perdiamo una gara con i nostri avversari che hanno fatto novanta minuti dentro la loro area di rigore, anche undici contro dieci. L'unica cosa che posso rimproverare ai ragazzi è quella di essere più cattivi sotto porta, soprattutto i più giovani, che devono capire l'importanza di ogni opportunità. Sono due o tre partite che siamo un po' sfortunati, anche se sono convinto che siamo più noi che ce l'andiamo a cercare che il resto».

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