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Mazzate sull’Argentana Subito sotto, poi in dieci

Mazzate sull’Argentana Subito sotto, poi in dieci

Il Castrocaro passa già al 4’ e alla fine del primo tempo discusso “rosso” a Tumolo Bracchetti tiene a galla i granata, che cercano il pari fino alla fine con Amadori

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ARGENTA. L'Argentana cade in casa al cospetto del Castrocaro, bravo a punire i granata in avvio e abile nel difendersi per i restanti minuti, metà dei quali giocati in superiorità numerica a causa di un clamoroso abbaglio della terna arbitrale. Al primo affondo ospiti subito in vantaggio. Bonavita si beve Zaganelli sulla destra e mette in mezzo, dove Stucchi colpisce di testa indisturbato sul primo palo e trafigge Bracchetti. Reazione immediata dell'Argentana: traversone tagliatissimo di Pagani dalla sinistra ma Badjie, da non più di un metro, alza sopra la traversa. Tumolo e Soldi non concretizzano una buona opportunità, poi, al 19', ghiotta occasione per Folegatti, che calcia di prima intenzione appena dentro l'area ma ancora oltre la traversa. Con il passare dei minuti, si esaurisce il pressing dei granata, troppo imprecisi al momento dell'ultimo passaggio. Prima dell'intervallo, l'episodio che mette un macigno sopra i padroni di casa. Dopo un contrasto di gioco tra Tumolo e Bonavita e susseguente battibecco ampiamente sedato dal direttore di gara, con punizione fischiata a favore dell'Argentana, l'assistente Mastrosimone chiama l'attenzione dell'arbitro e ribalta tutto, fa cacciare inspiegabilmente Tumolo, mentre per Bonavita c'è solo il giallo. Marchini fa entrare Grazhdani, con l'Argentana che, nonostante l'inferiorità numerica, fa la partita puntando tutto sulla reazione nervosa per l'ingiustizia subita. Pagani ci prova in rovesciata, ma la mira è imprecisa. Il Castrocaro si difende e riparte in contropiede come quando, al 61', Gurioli viene murato dall'intervento decisivo di Bracchetti. Intorno alla mezz'ora della ripresa è ancora Bracchetti a tenere a galla i suoi, con una bella parata su Corzani. All'ultimo respiro, gran giocata sulla sinistra di Amadori, tiro a girare sul secondo palo ma la sfera termina ancora una volta fuori dallo specchio per un soffio.

Daniele Carnaroli

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