Bondi, il calvario è finito “El Lata” è ritornato
Ibarra: a Imola ho pensato subito a tutti quelli che mi sono stati vicino
FERRARA. Una “bomba” per dare due punti alla propria squadra. Una tripla per cancellare mesi difficili, fatti di molta sofferenza e pochissime gioie. Al Pala Ruggi è andato in scena l’epilogo inaspettato. Ha vinto la Bondi. E ha stravinto Matias “El Lata” Ibarra, che, con il gol a 1”8 dalla sirena dopo il bello scarico di Terrence Roderick, ha cancellato in una frazione di secondo il campionato scorso, segnato del gravissimo infortunio a Trieste, e l’avvio della nuova stagione, fatto di un infortunio sì meno grave del precedente, ma che avrebbe steso chiunque. Non Ibarra, che è rimasto sempre vicino alla squadra, e lo ha fatto con il sorriso, anche quando c’era ben poco da sorridere. Al “Ruggi” gli abbracci e i complimenti sono tutti per lui. Il day after del “Lata” è ricco di elogi e messaggi.
«Sono contento, ma non solo per la “bomba” - dice il play biancazzurro -, ma anche perché la squadra sta continuando a dimostrare carattere e che non molla. Siamo sulla strada giusta».
È umile, l’italo-argentino che, come il suo coach Tony Trullo, mantiene ben saldi a terra i piedi: «Il coach ha ragione, sappiamo tutti che è un campionato difficile, ogni domenica è una finale, tutte possono vincere con chiunque. Dal canto nostro dobbiamo restare tranquilli, continuando a lavorare così, sebbene ancora ci manchi di fare una settimana di lavoro al completo, tutti assieme».
Dove potete ancora migliorare?
«Bisogna diventare più regolari. È difficile esserlo. A volte, nel bene e nel male, sembriamo una formazione Nba. Siamo in un processo di conoscenza, abbiamo bisogno di pazienza: quando si vince è più facile lavorare».
Ritorniamo a lei. Domenica sera ha ricevuto grandi elogi dai suoi compagni di squadra.
«Ho ricevuto messaggi da chi mi ha sempre sostenuto. Ci sono molte persone che hanno avuto fiducia in me. Domenica il mio primo pensiero è stato proprio per loro».
Belli gli abbracci con i compagni e i tantissimi tifosi arrivati a Imola.
«Il sostegno e l’atteggiamento che hanno i nostri tifosi è incredibile. Era mancato la scorsa stagione, ma non quest’anno: noi giochiamo per la nostra maglia, per noi stessi, ma anche e soprattutto per chi ci segue».
Ritorniamo all’anno scorso. Dopo l’infortunio, quanto è stata dura?
«Non è stato facile, anche a livello mentale, per arrivare guarito e in buone condizioni fisiche e psicologiche all’inizio della nuova stagione. Adesso sfrutto questo momento, perché fisicamente mi sento bene, ho un importante ruolo in squadra e non voglio pensare più a ciò che è stato. Voglio pensare all’oggi, da qui alla fine della stagione».
All’inizio della preparazione è stato costretto a fermarsi ancora. Ha mai pensato di non poter più essere un giocatore importante per la squadra?
«La verità? Dopo l’infortunio la prima cosa che mi è ritornata in testa è stata la paura e tutto ciò che comporta. Ma da subito ho avuto il sostegno di tutti, in particolare dello staff medico, che è stato bravissimo. L’unica cosa che pensavo è che volevo tornare presto in campo per aiutare la squadra».
Domenica altra trasferta, stavolta a Treviso.
«Abbiamo dimostrato già che possiamo giocarcela contro chiunque. Adesso non abbiamo paura di nessuno, saranno gli altri che dovranno fare attenzione a noi. Penso che queste ultime quattro gare siano un impulso per continuare così. Manca ancora molto alla fine. Certo è che vincendo diventa tutto più facile».
Ha vissuto mesi difficili, adesso che è tornato vuole dedicare a qualcuno il cesto che domenica ha portato al successo la Bondi?
«Prima di tutto a mia moglie, ai miei figli e alla mia famiglia in Argentina. Dopo di che, a una persona speciale, di cui non faccio il nome: questa mattina (ieri per chi legge, ndr) mi ha inviato un messaggio di complimenti. È una persona che ha creduto in me dal primo momento, dunque lui lo saprà quando leggerà l’intervista».
Dopo aver saltato a causa di un bruttissimo infortunio l’intera scorsa stagione, adesso Matias Ibarra pian piano si è ripreso la Bondi sulle spalle. A Imola, domenica, dopo mesi bui è arrivato un bellissimo e importante squarcio di luce, che ha cancellato tutto quanto di negativo c’era stato. Adesso l’obiettivo è continuare a essere un giocatore importante per la squadra, che ha bisogno di tutti per proseguire il trend più che positivo cominciato con il successo contro Roseto.
Lorenzo Montanari
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