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L’obiettivo di Maneo è il gol «Ci provo sempre, è andata bene»

L’obiettivo di Maneo è il gol «Ci provo sempre, è andata bene»

COPPARO. Si chiama Maneo, Alessio Maneo. Risolve i problemi. E ci crede, sempre; fino alla fine . E ogni tanto la butta in fondo al sacco con la maglia della Copparese... L'attaccante della squadra...

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COPPARO. Si chiama Maneo, Alessio Maneo. Risolve i problemi. E ci crede, sempre; fino alla fine . E ogni tanto la butta in fondo al sacco con la maglia della Copparese... L'attaccante della squadra di Marzola, classe ’98, una serie di buone prestazioni alle spalle, domenica ha segnato una doppietta contro il Gualdo Voghiera. Una giornata da incorniciare.

«Beh, le cose si sono messe bene subito e poi sono andate in discesa. La mia doppietta? Io ci provo sempre: parto dal presupposto che alla palla ci posso sempre arrivare, che il difensore o il portiere possono sempre sbagliare e che io il golletto lo posso sempre cercare e trovare. Mi è capitato abbastanza spesso nelle giovanili, da convincermi a farlo anche adesso».

Il primo dei due gol , da posizione impossibile...

«Come dicevo, io ci provo sempre. Sono andato, il portiere era scavalcato e ci ho provato. È andata bene e ne sono felice . Segnare fa sempre piacere. Ma ci avevo provato anche a Vado. Però due domeniche fa non mi era riuscito di segnare».

Come ti trovi alla Copparese? «Bene. C'è un bel gruppo di giovani e ci sono diversi ragazzi esperti che ti danno una mano, chi con i consigli, come Franceschini, Marongiu e altri, chi anche solo con l'esempio. So che il mister chiede sempre il massimo dell'impegno ed io cerco di darlo, in allenamento ed in partita. Ogni volta».

Ti presentano come attaccante, ma giochi anche a centrocampo, da esterno, da mezzala. In quale ruolo ti senti meglio? «Datemi una maglia e va bene tutto. Va bene da esterno o da trequartista (e Maneo, dal limite, ha pure un tiro decisamente interessante, ndr), ma se per giocare devo fare la mezzala, va bene lo stesso. Conta giocare».

E domenica, una nuova trasferta insidiosa, anche se quest'anno in questi casi ve la cavate bene...

«Andiamo a Medicina. Mi dicono sia una squadra pericolosa. D'altra parte, le devi affrontare tutte. Bisogna crederci». Basta provarci, appunto.

Alessandro Bassi

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