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domenica il big match nel segno degli ex

Bona è il leader di Orzinuovi Bedetti e Brighi la forza Baltur

Bona è il leader di Orzinuovi Bedetti e Brighi la forza Baltur

CENTO. Un intreccio di ex, da una parte e dall'altra. Con il sogno di lasciare il segno nello scontro diretto in programma domenica a Orzinuovi. Chi ha lasciato il segno a Cento in due campionati...

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CENTO. Un intreccio di ex, da una parte e dall'altra. Con il sogno di lasciare il segno nello scontro diretto in programma domenica a Orzinuovi. Chi ha lasciato il segno a Cento in due campionati caratterizzati però da un lungo infortunio è Marco Bona, play guardia adesso alla seconda annata a Orzinuovi. Peraltro già visto come ex a Bergamo nella sua miglior stagione da professionista: «Emotivamente è una partita che sento - afferma Bona-; ricordo due anni fa, i tifosi mi hanno premiato: a Cento sono stato benissimo. La società mi cercò nuovamente l'anno successivo, ma Bergamo non ha voluto cedermi: i tempi non erano quelli giusti per un mio ritorno a Cento. Alla fine è andata bene ugualmente, io ho disputato una buona stagione e sono passato a Orzinuovi».

«Cosa è successo l'anno scorso? Semplice, abbiamo cambiato giocatori e allenatore in corsa, io ho accusato uno stiramento muscolare: un infortunio che normalmente si risolve in tre settimane. Ho affrettato il rientro e alla fine sono stato fermo tantissimo». Come sarà il big match di domenica? «Sicuramente tirato - afferma Bona -; noi stiamo difendendo molto, vogliamo che la difesa diventi un marchio di fabbrica e so che Cento ragiona allo stesso modo. Sarà una “guerra” di difese per cui non so quanto sarà bella come partita, di certo sarà combattuta. Abbiamo vinto a Bergamo con un punteggio basso (e con una sua tripla da ex a 4” dalla fine; ndr), può essere che domenica sia una partita simile». E poi in casacca bresciana c’è anche il pivot Zambon, visto a Cento quando era agli inizi della carriera. Chi ha fatto il percorso inverso sono i due esterni romagnoli Bedetti e Brighi, visti a Orzinuovi in annate differenti. Il primo con la divisa bresciana ha anche espugnato il Pala Ahrcos: «Fu una stagione difficile; eravamo dieci giocatori tutti nuovi, partire da zero non è mai facile -racconta Bedetti reduce da un 9/9 dal campo pochi giorni fa -. Io ho fatto fatica ad adattarmi. Ci è voluto un po', poi col tempo è andata meglio e alla fine siamo arrivati quinti. Ai playoff siamo stati eliminati dalla Fortitudo. Di quella stagione a Orzi è rimasto solo il direttore sportivo Muzio».

«La società è molto seria, l’ambiente buono; non e' stato un anno facile, abbiamo cambiato giocatori, poi l'allenatore che alla fine è ritornato. Posso dire che l'ambiente è caldo, la palestra molto piccola (la Baltur allora abbinata Tramec ci perse nell’ultimo minuto una partita; ndr): un campo non facile da espugnare. Mi aspetto una sfida molto dura, molto equilibrata. Saremo anche solo all'inizio, ma vincere in casa di una diretta concorrente non sarebbe male».

«Orzinuovi è piccola, tutti seguono il basket - afferma l'altro ex Brighi -: ricordo molto calore attorno alla squadra, un po' come a Cento. Avevamo una squadra molto forte, volevamo vincere. Io avevo davanti giocatori più forti ed esperti, praticamente ero il cambio di Marco Bona; ero troppo giovane, avevo poco spazio. Appena ho saputo dell'interessamento di Cento ho fatto di tutto per cogliere l'occasione e trasferirmi. Penso che Orzinuovi anche quest'anno sia molto competitiva, non è un caso sia prima assieme a noi. È uno scontro diretto, il cammino è molto lungo, ma vincere domenica a Orzinuovi significherebbe dare un altro segnale importante». Salterà il big match Bianchi ancora in “permesso” per tutta la settimana.

Simone Gagliardi

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