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Spal, anche il pubblico s’insedia in zona playoff

Spal, anche il pubblico s’insedia in zona playoff

I supporter biancazzurri al settimo posto nella media per gara al “Mazza”

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FERRARA. Lo stadio "Paolo Mazza" è sempre più piccolo e non è più sufficiente a contenere tutta la passione biancazzurra di questo inizio di stagione che dal punto di vista sportivo sta andando oltre ogni più rosea previsione. I discorsi di un possibile allargamento dell'impianto di corso Piave sono avviati tra società, Istituto per il Credito Sportivo, Lega serie B e Comune di Ferrara. Altri incontri sono previsti entro la fine del mese di novembre per valutare come procedere.

È difficile non ragionare in questa prospettiva visto che lo stadio con ogni probabilità sabato pomeriggio contro il Brescia farà registrare un nuovo pienone dopo quello contro il Verona di settembre. Stavolta non ci sarà il tutto esaurito solo perché da Brescia non arriveranno gli oltre mille tifosi giunti in quell'occasione dalla città scaligera e rimarranno spazi nel settore ospiti, ma il punto non cambia e la disponibilità di 7.300 biglietti per gli sportivi di casa, se continuerà questo trend positivo della squadra, sarà esaurita. E da qui in avanti forse spesso insufficiente.

In attesa dell'ampliamento, della nuova Gradinata coperta e della Curva Est analizzando i dati complessivi degli spettatori nelle prime 13 giornate di campionato emergono dati di grande rilievo. La neopromossa Spal è al settimo posto complessivo su 22 squadre come presenze medie per gara allo stadio Mazza con 7.449 spettatori. Se poi si va a considerare la presenza di pubblico in rapporto alla capienza per la quale lo stadio è omologato, la Spal si classifica ai primissimi posti se non al vertice assoluto in questa sorta di graduatoria di "tasso di riempimento" dello stadio. Il picco stagionale si è avuto con il Verona con 8.500 presenze e impianto tutto esaurito; valore minimo contro l'Entella, forse l'avversario di minore richiamo come nome, con 6.411 spettatori. Ottimi i risultati in tutte le altre partite: 7.650 spettatori contro l'Avellino, 7.515 contro il Carpi, 6.740 contro la Salernitana e 7.880 all'esordio contro il Vicenza. Totale stagionale degli spettatori a 44.696 in sei gare interne.

Davanti alla Spal in questa particolare classifica al vertice ci sono il Bari che è su numeri di un altro pianeta al primo posto, il Verona al secondo, la Salernitana al terzo; poi seguono nell'ordine Cesena, Perugia, Benevento e, appunto, Spal. Che è davanti a realtà come Brescia, Spezia e Vicenza. Nonostante un andamento stagionale molto deludente, il Bari è inarrivabile al primo posto con i suoi 92.800 spettatori con una media per gara di 15.467 spettatori. Il Verona che vola in classifica verso la A fa registrare 85.700 presenze totali. Sul terzo gradino del podio c'è la Salernitana. In coda a questa classifica invece troviamo all'ultimo posto il Carpi, proveniente dalla massima serie, con 2.233 presenze medie, penultima posizione per il Latina con 2.323 e terz'ultimo posto per l'Entella con 2.353 spettatori medi nell'impianto di Chiavari.

La Spal brilla anche tra le neo-promosse in cui si classifica al secondo posto di un'incollatura dietro al Benevento, piazza al primo anno assoluto in serie B e nella quale l'entusiasmo è alle stelle come a Ferrara. Il dato del Pisa è inficiato dai problemi all'Arena Garibaldi che hanno costretto la formazione di mister Rino Gattuso di giocare alcune volte a Empoli e nel proprio impianto a porte chiuse o con limitazioni. Alla Spal ora sta confermare questi numeri, ma se l'andamento della squadra continuerà ad essere questo è improbabilissimo che il pubblico cali.

Andrea Tebaldi

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