La Nuova Ferrara

Sport

Il mister compie 70 gare E batte tutti i predecessori

di Paolo Negri

Semplici ha fatto meglio di nomi illustri quali Gibì Fabbri, Discepoli e De Biasi Il tecnico toscano longevo e vincente come a Ferrara non accadeva da decenni

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FERRARA. Esiste una Spal pre-Semplici. E c’è la Spal di Semplici. Due ere ben distinte. Il traguardo non è solo simbolico. 70. La cifra racchiude molti significati, è ricca di sostanza. Leonardo Semplici domani contro il Brescia “compie” 70 panchine alla guida della Spal. C’è nulla di banale.

Non accadeva da anni, da decenni, che un allenatore fosse così presente, desse continuità, centrasse risultati. Abbinando la capacità di dare un’impronta ad uno stile comportamentale che oggidì è sempre più raro incontrare, in qualsiasi professione, in qualsiasi ambito della vita quotidiana. Semplici ha guidato la Spal in 69 occasioni. Vanta un bilancio ampiamente positivo, fatto di 39 vittorie, 16 pareggi ed appena 14 sconfitte. La media è di quasi 2 punti a gara. Dal dicembre del 2014 è subentrato, ha sfiorato i play off con una rimonta che sarebbe rimasta neglia annali (e che comunque è alla base dei successi che poi sono arrivati), ha vinto un campionato riportando la Spal in serie B dopo 23 anni, ha pilotato la squadra all’attuale 6º posto in cadetteria.

Chi meglio di lui? Dal ’99/2000 alla prima parte della stagione 2014/2015 sulla panca biancazzurra - sotto varie gestioni societarie - si sono seduti in più o meno rapida successione i vari D’Astoli, Scanziani, Melotti, Perinelli, ancora Melotti, De Vecchi, Sonzogni, Discepoli, Allegri, Beruatto, Nicoletti, Leo Rossi, Buglio, Labardi, Alessio, Dolcetti, Notaristefano, Remondina, Vecchi, Sassarini, di nuovo Leo Rossi, Gadda e Brevi. Lista esaustiva? O abbiamo dimenticato qualcuno?

La continuità, il progetto... Questi sconosciuti, in casa-Spal. Semplici ha mutato la storia biancazzurra.

Per trovare qualcosa di simile, prima delle sue 69 panchine (70 domani, appunto), bisogna risalire a Gianni De Biasi, 68 presenze tra 97/98 e 98/99, una promozione in C1 ed una Coppa Italia in bacheca. Prima ancora, Cesare Discepoli, al timone quando la barca stava inabissandosi nella precedente - ultima - serie B, quella del 92/93, con miracolo svanito non per colpa sua. Se i conteggi sono giusti, Discepoli fino all’esonero alessandrino del 1995 arrivò a 58 panchine, con una salvezza (quella citata) ed una promozione (ingiusta sconfitta nella finale play off di Verona col Como) solo sfiorate.

Prima, il mitico Gibì Fabbri del doppio salto dalla C2 alla serie B.

Ma Semplici, adesso, sta scrivendo pagine diverse: altri 70 (e molti, molti, di più) di questi giorni. Chissà che...

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