Belardinelli: «Vinciamo per la classifica»
FERRARA. L’Ariosto si prepara al derbissimo sfoggiando le sue argentine, anche se arriva all’appuntamento dopo un periodo difficile condito dalle sconfitte contro le prime della classe. Il pivot...
FERRARA. L’Ariosto si prepara al derbissimo sfoggiando le sue argentine, anche se arriva all’appuntamento dopo un periodo difficile condito dalle sconfitte contro le prime della classe.
Il pivot Sofia Belardinelli, argentina di nascita e sarda di adozione, è arrivata quest’anno a Ferrara per aumentare il valore della squadra e fa il punto della situazione: «Mi prendono un po’ in giro perché argentina con accento sardo - dice -, la Sardegna resta comunque la mia seconda casa. A Nuoro sono arrivata nel 2011, poi per scelta sportiva mi sono trasferita nel continente, prima di far ritorno e stare altri due anni a Nuoro; ho amici e parenti là, ma l’economia è un po’ in difficoltà».
La proposta dell’Ariosto ha radici antiche: «In altri anni avevo sentito Ferrara, ma solo in questo ho accettato. Mi sto trovando bene, è una città stupenda. Abbiamo vinto quattro partite, poi abbiamo affrontato sfide dure con le capolista Conversano e Salerno e abbiamo perso. Nella prossima uscita affrontiamo invece il tanto atteso derby di Ferrara contro l’Estense. È un campionato durissimo quest’anno, il più equilibrato di sempre, è difficile anche con le neopromosse, non ci sono mai partite facili e anche con le più grandi ovviamente si fa fatica, come Salerno che ha battuto di un gol Casalgrande e faticando parecchio, pure Dossobuno ha tenuto bene contro le campane. Questo per dire che non c’è nessuna partita scontata».
L’Ariosto resta nei quarti alti, ma si guarda le spalle: «Vanno bene i 12 punti fatti finora,che ci permettono di essere quarte. Le sconfitte sono arrivate solo contro due avversarie costruite per vincere lo scudetto, Conversano sta facendo bene anche in Champions. Non dobbiamo perdere di vista il derby, che per noi diventa una partita importante per la classifica: l’Estense ha 3 punti in più e vincendo l’agganceremmo, ma dobbiamo anche stare attente, in caso di sconfitta saremmo raggiunte dalle altre. Derby sì, ma la rivalità non deve distogliere lo sguardo dall’importanza della graduatoria».
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