La Krifi va a Mantova per spiccare il volo
FERRARA. È il momento di andare oltre. Il tempo del rodaggio, dopo quattro partite, può considerarsi chiuso e la Krifi ora deve volare. Il volo dev’essere spiccato oggi pomeriggio vicino a Mantova,...
FERRARA. È il momento di andare oltre. Il tempo del rodaggio, dopo quattro partite, può considerarsi chiuso e la Krifi ora deve volare. Il volo dev’essere spiccato oggi pomeriggio vicino a Mantova, contro il Montepaschi Top Team Volley (si gioca a Cerese, ore 17, arbitri Atzori di Oristano e Cancellu di Nuoro). Ma il decollo non sarà facile.
La squadra mantovana, reduce da un campionato di B2 di vertice, si è piuttosto rinforzata: il nome che spicca su tutti è Kosmina, l’opposto, appena rientrato da infortunio. L’altro punto di forza è il ricevitore Amorico. Infortunato l’alzatore Nibbio, dovrebbe giocare Righi, con i centrali Artoni e Loglisci (per lui, ora 42enne, maglia ferrarese nell’ultimo anno di A1), l’altra banda Lasagna e il libero Freddi.
La Caffè Krifi sarà al completo, anche se Spiga non è ancora utilizzabile: «I centrali stanno andando bene tutti - racconta Marco Martinelli alla vigilia della trasferta -, anche Bragatto è in forma».
Dunque, sestetto base consueto, con Govoni-Drago, Bortolato-Fontana, Bernard-Masiero, Di Renzo libero.
Martinelli ha poi chiarito le difficoltà della partita: «Andiamo a giocarci una partita importante, contro una buona squadra, per nomi e tipo di giocatori. D’altra parte, ha combattuto parecchio a Forlì, anche se ha perso 3-2, e ha vinto 3-1 a Isola della Scala (oltre al turno di riposo, è incappata però nella sconfitta 3-2 a Porto Viro, ndr). Ha un ottimo potenziale di attacco e nelle partite che ho visto non ha patito molto in ricezione».
Detto questo, però, la Krifi si presenta da seconda in classifica: «Noi dovremo proseguire il nostro percorso di limitazione degli errori e fare affidamento sul collettivo. Siamo una squadra che ha tante soluzioni. In attacco, Drago sta andando molto bene, ma anche gli altri, e non mi riferisco solo a chi gioca, ma anche alla panchina: possono portare qualcosa di buono alla squadra».
Come dire che volare tutti insieme è più facile.
Raffaele Ziosi
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