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«Rimbalzi e gran velocità Così la Bondi può vincere»

«Rimbalzi e gran velocità Così la Bondi può vincere»

Serie A2. Trullo indica la strada a Soloperto e compagni per espugnare Treviso Il coach: «Anche senza Bowers possiamo giocarcela, ma tutti devono dare di più»

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FERRARA. Coach Tony Trullo confida nel miracolo di rimettere in piedi Laurence Bowers per il match a Treviso. Per sua stessa ammissione, impresa quasi impossibile.

Coach Trullo, sciogliamo la riserva: Bowers a Treviso ci sarà?

«Al 90% Bowers non ci sarà, così stiamo studiando anche altre soluzioni. Giocando contro una compagine molto fisica come Treviso, vista l’assenza di Bowers, dobbiamo essere molto bravi con gli esterni a dare una grande mano a rimbalzo: a livello fisico, loro sono più da massima serie che da A2: con Bowers saremmo simili, senza dovremo studiare alternative. È un peccato, anche perché avevamo trovato un grandissimo equilibrio, abbiamo comunque le possibilità di giocarcela lo stesso».

In ogni caso, la gara con la De’ Longhi resta complessa e delicata.

«L’importante è andare a Treviso cercando di giocarcela, metterli in difficoltà e - perché no? - vincerla. A Mantova l’anno passato vinsi senza Allen... Chiaramente è difficile, ma ci dev’essere la convinzione da parte di tutti che possiamo andare a vincere lo stesso. Affrontiamo una delle compagini più forti del girone, sappiamo le difficoltà, allo stesso tempo abbiamo le nostre armi: non abbiamo niente da perdere».

Parliamo della De’ Longhi?

«Ha il miglior prospetto italiano, Moretti, e italiani importanti. Ha cambiato gli americani, l’esterno DeCosey e il lungo Perry, che sono in crescita: il primo ci ha messo un po’ ad adattarsi, essendo un rookie, Perry ha già fatto benissimo a Imola».

Mai come a Treviso si deve vedere una Bondi che non molla mai.

«Domenica scorsa abbiamo meritato, il nostro spirito dev’essere quello di non mollare mai, elo abbiamo dimostrato: soprattutto se non ci sarà Bowers, dovremo dare qualcosa di più tutti. Cercheremo di limitare il loro strapotere a rimbalzo, anche se da questo punto di vista non sarà cosa facile».

Al seguito avrete oltre 200 supporter.

«Sono molto contento che si sia riformato un grande entusiasmo, cosa che negli ultimi anni, l’ultimo soprattutto, si era persa un po’. Mi fa piacere, anche perché significa che la squadra ha legato con la città. Inoltre, il nostro modo di giocare sta piacendo e le vittorie aiutano: quando vinci sono tutti più contenti».

Al Pala Verde che cosa dovrete fare per battere la De’ Longhi?

«Il controllo dei rimbalzi sarà importantissimo, ancora di più non avendo Bowers, questa sarà una delle chiavi. Altra cosa che dovremo fare sarà imporre il nostro gioco, fatto di molti possessi e velocità. Loro cercheranno di fare il contrario, cioè di controllare la partita e di eseguire, piuttosto che correre. Queste due chiavi saranno importanti, è chiaro che per andare al nostro ritmo dobbiamo anche andare a rimbalzo. Ecco perché sarà necessario che anche gli esterni, come Roderick e Cortese a Imola domenica scorsa, facciano un lavoro suppletivo e importante per cercare di dare una mano ai lunghi. Sarò costretto a variare il gioco: da Bowers mi aspetto un miracolo, anche se è chiaro che sto studiando altre situazioni, come quella con il doppio lungo, Soloperto-Pellegrino, contemporaneamente in campo».

Lorenzo Montanari

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