«Una grande Baltur può espugnare anche Orzinuovi»
Serie B. Coach Giordani e lo scontro al vertice di domani «Ottime difese e in campo tanto talento: che bel match»
CENTO. È già tempo di big match. Una sfida di cartello, che vale il primo posto solitario e la prima mini fuga. Baltur e Orzinuovi sono di diritto due big in serie B. Per le ambizioni (da tre anni i bresciani sognano la serie A, investendo tanto e, a dire il vero, cambiando troppo) e per la rosa allestita, lunga e competitiva. Non è un caso se le due squadre viaggiano già a braccetto al vertice della classifica. Saremo anche solo all’inizio della stagione, ma vincere domani avrebbe il suo perché.
«Una di quelle sfida che contano e non contano - attacca coach Giordani -, perché il cammino è lungo. La partita conta per il prestigio, per l’autostima, per la classifica in caso di arrivo a pari punti e per renderci veramente conto del nostro valore. A parte Piacenza, abbiamo già visto Bergamo, quindi Orzinuovi chiuderebbe il cerchio delle favorite. Portare a casa il risultato sarebbe una gran cosa, anche in prospettiva Coppa Italia: andranno alle finali le prime due di ogni girone e, non dico che sarebbe fatta, ma una vittoria a Orzinuovi ci metterebbe nelle condizioni ideali per crederci davvero, e la Coppa Italia è uno dei nostri obiettivi. Sarà una partita di cartello. Posso garantire che andremo là per vincere».
Sul valore dell’avversario, poco da dire. È reduce dall’exploit di Bergamo (caduto già due volte a domicilio), squadra completa in ogni reparto. Come lunghezza del roster e talento dei giocatori, Orzinuovi non è molto diversa dalla Baltur: meno giovane, più esperta. Intreccio di tanti ex: Bedetti e Brighi da una parte; Bona, Zambon e Rudy Valenti dall’altra: «Sono uno squadrone - continua Giordani - e io sono davvero curioso di vederlo. Sono tanti e completi, sia tra gli esterni che sotto. Per vincere, non possiamo giocare una partita normale: solo una grande prestazione può permetterci di portare a casa la vittoria. Non penso a una partita dal punteggio basso, è vero che sia noi che loro abbiamo ottime difese, però c’è tanto talento. Di certo, sarà una partita molto fisica, intensa e punto a punto. Poi, è evidente che a deciderla saranno i singoli giocatori, con 5 esterni di valore assoluto: Cantone, play di serie A, ha tanta pazienza ed è vero regista, Ruggero è attaccante di altra categoria, Bona un jolly in grado di fare canestro in ogni modo, Scanzi è un giocatore di sistema che fa giocare bene gli altri, e poi Tourè, dal fisico espolosivo. Sotto si alternano Zambon, Perego, Piunti e Valenti (a Cento all’inizio della carriera, prima di sfondare in serie A). Ci stiamo allenando bene, ma se giochiamo una partita normale, si fa dura».
L’assenza di Bianchi apre minutaggi importanti anche per Brighi e D’Alessandro, oltre all’utilizzo nel suo vero ruolo di ala piccola di Bedetti, che sta vivendo un grande periodo di forma: «Senza Bianchi perdiamo qualcosa a rimbalzo - continua Giordani -, siamo meno forti sotto, ma più agili e scattanti fuori, più dinamici con due esterni sempre in campo. Penso che Bedetti giocherà di più come ala piccola. Vogliamo giocarcela ad armi pari, vincere sarebbe davvero una gran cosa».
C’è fermento in città, la tifoseria mobilitata. Pieni zeppi i due pullman organizzati degli Old Lions e, sommando le vetture private in partenza, saranno oltre 150 i supporter al seguito della squadra. Per sognare, dopo Bergamo, un’altra impresa.
Simone Gagliardi
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